Martedì, 19 Settembre, 2017

Noemi, la confessione del ragazzo "Voleva sterminare la mia famiglia"

Noemi, la pm minorile: "Guerra tra le due famiglie". Il papà e la ... Il padre di Noemi a casa del fidanzato
Evangelisti Maggiorino | 16 Settembre, 2017, 01:55

Non sono stati riscontrati, infatti, segni di fratture scheletriche. In particolare, la famiglia Durini aveva denunciato L.M. per maltrattamenti mostrando il referto di un ospedale che aveva diagnosticato 3-4 giorni di prognosi per uno schiaffo ricevuto da lui. L'uomo parla davanti alla casa di Alessano dove abitano i genitori del presunto omicida, sostenendo di voler perdonare il giovane per quello che ha fatto.

Molte fonti sostengono che non sia così. A sua detta, il ragazzo "sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui". Solo l'intervento dei Carabinieri ha evitato che la situzione degenerasse.

Intanto il primo esame radiologico effettuato dal medico legale Roberto Vaglio sul corpo della ragazza ha chiarito che Noemi non è morta a causa di un colpo di pietra alla testa.

"Meglio un morto che tre". Il padre di Noemi Durini, accusa il genitore del fidanzato della figlia reo confesso dell'omicidio. La ragazza di appena sedici anni sarebbe stata uccisa con un'inaudita violenza da parte del fidanzato, il quale ha dichiarato ai carabinieri di aver colpito la fidanzata con un coltello portato proprio dalla stessa per uccidere i suoi genitori. La madre del ragazzo, poi per avvalorare una versione poco credibile, si è presentata davanti alle telecamere della Vita in diretta mostrando un biglietto attribuito a Lucio. Qui si legge la frase: "L'ho fatto per voi". Poi è andato a casa e il padre ha visto la situazione e ha detto 'ci penso io'.

Anche Biagio Marzo, il padre del ragazzo, è coinvolto nelle indagini per complicità (sequestro e occultamento di cadavere). Non sapevo nulla e mai avrei aiutato mio figlio a commettere un simile gesto.

Al termine dell'interrogatorio, intorno a mezzanotte, il 17enne ha rischiato di essere linciato dalla folla che si era radunata fuori dalla caserma dei militari. La sedicenne pensava che si trattasse di un incontro breve. Innanzitutto quelli relativi alle complicità, a partire da quella presunta del padre ma anche di altri componenti della famiglia. Chi è salito era sporco di sangue. Sul resto invece c'è ancora molto da chiarire.

Non è arrivata del tutto inattesa (anzi) la tragica conclusione della storia fra le sedicenne di Specchia e il suo fidanzato diciassettenne.

La foto in basso è stata pubblicata da Noemi il 15 luglio sulla sua pagina Facebook, con la scritta: "Non ve lo darei neanche se lo avessi doppio". Lucio con il padre aveva un rapporto di eterno conflitto.

Questo molto prima che scoppiasse il dramma.

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