Martedì, 19 Settembre, 2017

M5S cerca il candidato premier online: ammessi anche gli indagati

Sospese “Regionarie” M5S. Ecco quanto riportato dal blog di Grillo Grillo: “La Sicilia sarà la prima regione a 5 stelle”
Evangelisti Maggiorino | 15 Settembre, 2017, 21:05

335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell'ambito dello spazio riservato a ciascun candidato. "Ciò non toglie che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni, come previsto, e lo farà seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale". Candidato premier che sarà anche il 'capo' della forza politica grillina e che in vista delle elezioni politiche depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del Movimento 5 stelle: è quanto spiegano le regole per la presentazione delle candidature a premier pubblicate oggi sul blog di Grillo ("capo della forza politica" fa riferimento all'Italicum modificato dalla Consulta in vigore attualmente e precisamente all'articolo 14 bis della legge). Secondo le regole odierne infatti potranno candidarsi anche indagati o rinviati a giudizio mentre le regole del Non statuto prevedevano che per l'uso del simbolo del M5S - e il candidato premier lo dovrà per forza utilizzare - bisognava "non avere alcun procedimento penale a proprio carico, qualunque sia la natura del reato contestato".

Se invece Grillo dovesse andare davanti al giudice con l'intenzione di sostenere che "è nelle sue prerogative di garante e capo politico" dichiarare come "legittima la squadra di candidati votati dalla rete lo scorso 9 luglio, il comico si esporrebbe alle stesse accuse subite a Genova: il voto online è una farsa perché tanto decidono tutto Grillo e Casaleggio". Ovviamente per candidarsi non si deve aver "tenuto condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l'immagine del M5s, del suo simbolo e del suo Garante". La novità è che le persone indagate non sono automaticamente bandite dalla corsa.

Insulti e minacce di morte sul web contro Mauro Giulivi, il militante Ciquestelle siciliano che ha fatto ricorso contro il M5S per la sua esclusione dalle regionarie in Sicilia. Nel 2013 era Grillo. Su questo e altri dettagli sono già al lavoro diversi team di avvocati che conoscono bene la selva di codici e codicilli che fa ormai del Movimento un unicum - in tutti i sensi - della politica e della casta. "A livello di amministrazioni comunali il Movimento 5 Stelle sta mostrando, con alcune lodevoli eccezioni, il dominio dell'incompetenza", dice il segretario del Pd. Il ruolo sarà assunto dal vincitore delle consultazioni online.

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