Giovedi, 23 Novembre, 2017

Confindustria: fuga di cervelli ci costa 14 miliardi all'anno

Confindustria: «Facciamo fuggire i giovani all'estero per trovare lavoro, ci costa 14 miliardi» Giovani e lavoro, Confindustria: “La fuga dei cervelli ci costa 14 miliardi l'anno. Doppio spreco per il Paese”
Esposti Saturniano | 15 Settembre, 2017, 18:17

Nel 2016 un sesto dei 15-24enni era occupato (16,6%) contro il 45,7% della Germania e il 31,2% dell'Eurozona.

"L'inadeguato livello dell'occupazione giovanile", continuano gli economisti di Confindustria, "sta producendo gravi conseguenze permanenti sulla società e sull'economia dell'Italia, sotto forma di depauperamento del capitale sociale e del capitale umano".

Nel rapporto con la popolazione di riferimento ha una distanza di 10-17 punti (a seconda della fascia d'età) dalla media dell'Eurozona. Tra i 25-29enni il tasso di occupazione italiano balza al 53,7%, ma il divario rispetto agli altri paesi euro si amplia, da 14,6 a 17,1 punti percentuali. Pil in rialzo nel biennio 2017-2018. Il calcolo è del centro studi di Confindustria, che nel suo ultimo rapporto Le sfide della politica economica sottolinea come "la bassa occupazione giovanile è il vero tallone d'Achille del sistema economico e sociale italiano" e abbassa il nostro potenziale di sviluppo, causando un "doppio spreco". Il prodotto interno lordo è dato in crescita del +1,5 nel 2017 e +1,3% nel 2018. I principali driver di crescita, spiegano, "sono l'export, che coglie appieno la ripresa mondiale, e gli investimenti, sostenuti dai provvedimenti del governo a favore dell'acquisto di beni strumentali, da migliori aspettative della domanda, saturazione degli impianti e buone condizioni finanziarie". Stime che però non includono i possibili, e molto probabili, effetti della Legge di Bilancio. Nel 2017 e nel 2018 l'occupazione sale dell'1,1% e dell'1,0%, a fine 2018 gli occupati supereranno di 160mila unità il picco toccato nel 2008.

Confindustria ha dichiarato in maniera trionfale che: "è stato recuperato un milione di posti di lavoro" e che a partire dal 2014 per arrivare al secondo semestre 2017 il PIL ha accumulato un incremento pari al 3.0 %, l'occupazione ha recuperato il 3,7 % ed il monte ore lavorate è aumentato del 4.3 %.

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