Martedì, 19 Settembre, 2017

Consip, pm: "Carabinieri esagitati, puntavano a Renzi"

Consip, Procura di Roma esaminerà carte Csm prossima settimana Consip, pm: "Carabinieri esagitati, puntavano a Renzi"
Evangelisti Maggiorino | 15 Settembre, 2017, 15:35

Musti riferirebbe che ad inizio di settembre 2016, riguardo l'indagine che stava portando avanti sul caso Consip, Scafarto avrebbe detto: "Scoppierà un casino, arriviamo a Renzi". Interpellata, la pm di Modena non commenta, mentre il capitano Ultimo dice di non aver mai citato Renzi e mai agito a fini politici. Ma ieri il verbale dell'audizione di Musti e delle testimonianze rese dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dal procuratore generale Luigi Riello, sono stati inviati alla Procura di Roma, che indaga su Scafarto per falso (ma anche su Woodcock per violazione di segreto) perché "meritevoli di un approfondimento". La procuratrice di Modena Lucia Musti segue il caso dell'inchiesta Consip, la società controllata dal ministero dell'economia che gestisce gli appalti pubblici. ll capitano del Noe Gianpaolo Scafarto e il colonnello Sergio De Caprio, soprannominato Ultimo, le chiedono con insistenza un incontro in Procura.

Il CSM sta cercando di capire se sulla fuga di notizie nelle vicende Cpl-Concordia e Consip ci possa essere stato un ruolo dei magistrati.

Il procuratore di Modena Lucia Musti, contattata dall'ANSA, sceglie di rimanere in silenzio sule frasi a lei attribuite e pubblicate su Repubblica e Corriere della Sera, riferite alla sua audizione al Csm dello scorso luglio. Scafarto è attualmente indagato per falso dalla Procura di Roma accusato di aver inserito in una informativa notizie non vere, tra cui il fatto di aver attribuito la frase "l'ultima volta che ho incontrato Renzi" a l'imprenditore Alfredo Romeo, facendo intendere che parlava del padre dell'ex premier.

Il procuratore Musti ne ha fatto parola con il CSM rivelando anche non era stato solo Scarfato a parlarle delle inchieste che i carabinieri del Noe stavano conducendo e che tutti i carabinieri coinvolti parevano degli esagitati. Quello che leggiamo oggi sui giornali "presenta aspetti di straordinaria gravità istituzionale, essendo evidente l'obiettivo di colpire il Presidente del Consiglio", sottolinea il senatore.

Ultimo precisa quindi: "Abbiamo sempre eseguito le indagini che (Musti, ndr) ha richiesto e ordinato, con lealtà, umiltà e nei limiti delle nostre possibilità umane e professionali. - aggiungendo - Non ho mai parlato di Matteo Renzi né con la dottoressa Musti né con altri".

Altre Notizie