Martedì, 15 Ottobre, 2019

Calcio: l'Inter supera la Spal 2-0

Inter Spalletti prepara l'undici anti-Spal Joao Mario e Miranda dal primo minuto Spalletti: "Inter-Spal, San Siro sarà pieno. Io mi emoziono"
Cacciopini Corbiniano | 11 Settembre, 2017, 23:05

Da quello che mi riferisco ancora sta tremando la traversa sotto la Nord, dopo il tiro dalla trequarti di Skrinair e il missile terra-aria di Perisic. Bisogna mettersi in testa che partite come quella di domani vanno portate a casa.

Perisic, dopo una partita basata sul sacrificio difensivo per aiutare Dalbert sulla fascia, con il suo gol ha fatto capire il perché fosse uno dei desideri di Mourinho e perché l'Inter non volesse venderlo a cuor leggero. L'Inter è molto forte, avevo chiesto di giocare con personalità e ci siamo riusciti. Sulle fasce abbiamo faticato. "Gli allenatori toscani danno qualcosa in più, siamo un po' permalosi ma ci mettiamo tutto".

La partita doveva, tatticamente, sbloccarsi grazie ad una giocata per le vie centrali. E ha deciso per il calcio di rigore (decisione giusta). Sulla trequarti spazio a Joao Mario. Chi invece è cliente Premium potrà sintonizzarsi su Premium Sport HD: qui la telecronaca è affidata a Fabrizio Ferrero con Nando Orsi nelle vesti di seconda voce. Cambia anche Spalletti che richiama Joao Mario per Brozovic, mai in partita. Dopo la rete contro il Venezuela in Nazionale, oggi ha messo a segno il rigore che lo porta a cinque gol in tre partite. Chiuso il mercato, l'Inter prova a confermare le promesse di un avvio brillante che a fine stagione dovrà riportare i nerazzurri nelle coppe. Sul web girano video di tifosi milanisti infuriati per la figuraccia rimediata ieri all'Olimpico. Ancora una volta il supporto tecnologico ha evitato un errore.

Pur senza brillare troppo nella manovra, coi cross faticosi da trovare per merito della difesa stretta tenuta dai ferraresi di Semplici, l'Inter passa. Pensano in un certo modo, si comportano in un certo modo, quindi io sono a posto, poi è chiaro i risultati creano una risonanza maggiore, ma io avrei detto le stesse cose anche se non fossero arrivati i risultati. Per questo, i nerazzurri, non deveno assolutamente sedersi e accomodarsi. La Juventus? Una grande squadra concreta, cinica. Il duello, forse, inizia già qui. Tuttavia Inzaghi, che ha ufficialmente scaricato il giocatore, attende il recupero di Felipe Anderson e lancia davanti il giovane Palombi. La speranza è che continui così.

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