Venerdì, 15 Novembre, 2019

Ape social, dal Governo sconto di 6 mesi per donne con figli

Ape volontaria'vola: firma sul decreto alle uscite con'prestito oneroso Ape, Gentiloni, pensioni
Esposti Saturniano | 10 Settembre, 2017, 11:52

Le lavoratrici che non hanno un figlio dovranno bussare alla porta dell'Ape social, se rientrano nelle categorie previste, oppure nell'Ape volontaria [VIDEO].

In data 04/09/2017, Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha firmato il DPCM sull'Ape volontaria. Perciò, alla piena operatività del decreto, mancano ancora dettagli tecnici da concordare nelle prossime settimane fra i ministeri dell'Economia e del Lavoro e vari enti interessati, anzitutto l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) e l'Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici (Ania).

Il provvedimento, che accoglie parte dei rilievi del Consiglio di Stato consentendo, in particolare l'accesso retroattivo dal 1° maggio in favore dei soggetti che ne abbiano necessità, attende ora la registrazione presso la Corte dei Conti e poi dovrà arrivare in Gazzetta Ufficiale prima di divenire ufficialmente operativo.

Ape e Rita (Rendita Integrativa temporanea anticipata) sono entrambi "strumenti costosi per i lavoratori" commenta infatti il segretario confederale Uil, Domenico Proietti, sebbene "solo su base esclusivamente volontaria - e così potranno essere scelti solo dai - lavoratori che lo riterranno opportuno".

Ecco di seguito tutte le ultime novità sul decreto attuativo dell'Ape volontaria, con requisiti, costo e come funziona l'anticipo pensionistico e le rate. Il prestito, però, non è gratuito: i beneficiari devono chiedere un anticipo alle banche da restituire a rate in 20 anni, a partire dalla data di raggiungimento della pensione.

Per chi presenterà domanda di Ape volontaria e rispetterà i requisiti indicati nel testo del decreto attuativo sarà necessario pagare una rata sulla pensione futura, con un piano di ammortamento di 20 anni. Dopo 20 anni dal pensionamento, conclusa la restituzione, la pensione tornerà a normale livello.

Chi accede all'Ape volontaria riceve un assegno mensile dal giorno in cui smette di lavorare al momento in cui ha diritto alla pensione di vecchiaia. L'Anticipo pensionistico volontario è una misura che permette a tutti i lavoratori di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima del tempo (e dunque fin dall'età di 63 anni) richiedendo un prestito alle banche. L'importo della pensione per chi presenterà domanda di Ape volontaria non potrà essere inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo, pari a 702,65 euro per il 2017. Il primo sarà quello che nel 2018 costringerà le donne che svolgono attività nel settore privato ad andare in pensione, proprio come gli uomini, a 66 anni e sette mesi.

Nella richiesta di questo prestito pensionistico verrà tenuta in considerazione anche la situazione debitoria complessiva del richiedente, come la presenza di eventuali prestiti personali già in corso o mutui per acquisto casa.

In questo modo le donne che potrebbero accedere all'Ape social quest'anno potrebbero diventare da 11 mila a 15 mila.

Si prevede, invece, che nel 2019 la soglia venga portata per entrambe i sessi a 67 anni, ma è ancora tutto da decidere.

Altre Notizie