Mercoledì, 24 Luglio, 2019

Parma: autista Tep aggredito da migranti. Pizzarotti: fatto intollerabile

Parma autista bus aggredito da extracomunitari, Gambarini (FI): «Raccapricciante» [VIDEO] Parma, brutale aggressione a conducente di autobus
Evangelisti Maggiorino | 01 Settembre, 2017, 08:35

Sono i protagonisti di una violenta lite a calci e pugni martedì pomeriggio a bordo in un autobus.

Il bus sta per partire dalla stazione in direzione Mezzani quando è scoppia la lite tra l'uomo e un gruppo di stranieri che stazionava davanti al mezzo intralciando il passaggio.

Il tutto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe nato dal fatto che il giovane intralciava la sosta del mezzo pubblico alla pensilina di arrivo.

Il filmato è finito prima su una pagina Facebook e poi sui siti di alcune testate.

La Tep in realtà ha avviato una indagine interna anche per accertare eventuali responsabilità dello stesso autista. L'ospedale ha stabilito 7 giorni di prognosi per l'autista che si è trovato a fronteggiare ben 3 uomini durante un normale turno di lavoro. Il sindacato Orsa e Filt si è schierato al fianco del lavoratore, così come diversi esponenti di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia.

A stretto giro il commento del vicepresidente del Senato, il bergamasco Roberto Calderoli: "A Parma un gruppo di giovani immigrati, presumibilmente africani, anche se non mi stupirei che si tratti di 'nuovi italiani' ha linciato un autista di autobus colpevole solo di avergli chiesto di spostarsi dalla strada". Ad fomentare gli animi il video del pestaggio, diffuso via internet. In queste immagini si vede chiaramente come in sette si sono avventati contro di lui minacciandolo.

L'aggressione avvenuta nei confronti di un autista di Tep, l'azienda del trasporto pubblico parmigiano è un "atto inaccettabile" verso cui deve esserci "nessuna tolleranza". "Intanto mando un abbraccio e tutta la mia solidarietà al povero autista aggredito". "Comune e Provincia, invece e perlomeno, dovrebbero costituirsi parte civile contro questi incivili e chiedere che siano cacciati al più presto nei paesi di origine".

Altre Notizie