Вторник, 12 Декабря, 2017

Istat: oltre 23 milioni di occupati, numeri che tornano ai livelli pre-crisi

A luglio boom degli occupati, mai così numerosi dal 2008. Ma l'aumento della disoccupazione non si arresta Istat: la disoccupazione sale all'11,3% a luglio
Esposti Saturniano | 31 Августа, 2017, 14:39

Negli ultimi due mesi il numero di occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell'inizio della lunga crisi.

L'Istituto nazionale di statistica però precisa che a questi dati si accompagna un aumento del tasso di disoccupazione, che sale all'11,3% in luglio, in crescita di 0,2 punti percentuali. La crescita congiunturale dell'occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente maschile, mentre per le donne, dopo l'incremento del mese precedente, si registra un calo.

A luglio 2017 l'Istat stima gli occupati in crescita dello 0,3% rispetto a giugno (+59 mila) e dell'1,3% rispetto a luglio 2016 con una crescita di 294 mila unità. Tra i dipendenti l'aumento interessa sia i lavoratori permanenti (+0,2%, +23 mila) sia quelli a termine (+0,7%, +19 mila). Su base annua la crescita interessa uomini (+1,4%), donne (+1,1%), ultracinquantenni (+371 mila) e i 15-24enni (+47 mila), a fronte di un calo nelle classi di età centrali (-124 mila).

Esulta su Twitter Matteo Renzi che, per l'occasione, rispolvera un vecchio adagio berlusconiano. L'aumento della disoccupazione nell'ultimo mese coinvolge esclusivamente le donne (+4,6%) a fronte di una stabilità tra gli uomini.

A luglio il tasso di inattività scende al 34,4% (-0,3 punti) e tocca il minimo storico. A crescere rispetto a giugno sono stati sia i lavoratori dipendenti (+0,2%, +42 mila) sia gli indipendenti (+0,3%, +17 mila). Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 35,5%, con un aumento di 0,3 punti. Dopo il calo di giugno, la stima delle persone in cerca di occupazione a luglio cresce del 2,1% (+61 mila).

Poletti. I dati Istat sul lavoro "segnalano il superamento della soglia dei 23 milioni di occupati: un altro passo nella giusta direzione, che ci avvicina ai livelli pre-crisi". Infatti anche la fascia d'età tra i 35 e i 49 anni è ferma, e resta il dato della disoccupazione tra i 15 e i 24: la quota di giovani senza lavoro sul totale di quelli attivi è pari al 35,5%.

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