Domenica, 20 Ottobre, 2019

Festival di Venezia 2017: ospiti della 74^ edizione della mostra del cinema

ANDREA POLLAORO regista di HANNAH ANDREA PALLAORO regista di HANNAH
Deangelis Cassiopea | 30 Agosto, 2017, 18:28

Le Cinema Celebration veneziane firmate Moët & Chandon inizieranno mercoledì 30 sull'iconica spiaggia del Lido con l'esclusivo opening Gala Dinner in onore di Matt Damon, Kristen Wiig e Alec Baldwin protagonisti del film di apertura Downsizing, per proseguire a ritmo incalzante fino al party di chiusura ufficiale della Mostra, occasione unica per festeggiare con le preziose bollicine dorate i vincitori del Leone d'Oro, condividendo la magia dello champagne con le più grandi star internazionali. E' invece 'Nico, 1988' di Susanna Nicchiarelli il film di apertura della sezione Orizzonti, alle 16 in Darsena. Nel 2014 era stato Birdman di Alejandro González Iñárritu, l'anno scorso fu la volta di La La Land di Damien Chazelle, entrambe pellicole che hanno poi fatto incetta di premi Oscar. È l'idea portante di "Downsizing" metafora un po' cinica e un po' mondialista del vivere d'oggi, che inaugura il festival numero 74. "Trump - dice Damon a Sky Tg24 - non sta facendo nulla per l'ambiente".

Chiamato in causa sulla presunta genericità del messaggio politico, definito da una giornalista vago, il regista ha riposto con la consueta ironia: "Non vorrei rispondere in maniera vaga, ma è difficile predire come la gente accoglierà il film, non saprei cosa ne penserà chi ha votato Trump, facciamo film per tutti".

Parlando anche a nome dell'antico collaboratore - in sede di sceneggiatura e produzione - Jim Taylor, Payne ha tenuto a precisare che, "nonostante le premesse siano da film di fantascienza, pensiamo sia una storia d'amore, che la storia proceda sullo stesso terreno, profondamente umano, che percorriamo da anni, con lo stesso tono e senso dell'umorismo". Toccherà all'attore Alessandro Borghi sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) dare il via alla Mostra diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

"Volevo restituire verità e rendere omaggio al talento di Nico - ha dichiarato la regista a la Repubblica - raccontando i suoi due grandi dolori, essere cresciuta nella povertà in una Berlino Oveest distrutta, e il rapporto con il figlio avuto con Alain delon, che non lo aveva mai riconosciuto". Ma talento a parte, la domanda del momento è se riuscirà un uomo a rivestire quel ruolo che finora al Lido è appartenuto ad attrici e modelle di grande fascino.

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