Sabato, 20 Luglio, 2019

Napoli, muore in ospedale: cadavere in bagno per ore

Napoli, muore in ospedale: lasciano per tre ore il cadavere nel bagno del reparto Muore in ospedale a Napoli, il corpo resta per ore nel bagno
Evangelisti Maggiorino | 30 Agosto, 2017, 18:27

Roma - Un uomo arrivato in "codice rosso" dal pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli, il maggior ospedale della Campania e dell'intero Meridione, è morto nel corridoio del reparto di Chirurgia d'Urgenza ed è stato poi lasciato per alcune ore su una barella, coperto da un lenzuolo, in una zona in cui il bagno è solitamente utilizzato dai pazienti e dai loro parenti. Si tratterebbe di S.G., paziente arrivato in codice giallo alle ore 16,46 del 29 agosto e sarebbe morto in chirurgia alle 20,30 nella stessa serata.

Una paziente dell'ospedale Cardarelli di Napoli ha fatto una scoperta scioccante recandosi nel bagno: la donna si è imbattuta nella salma di uomo abbandonata a se stessa alla toilette. Un fatto particolarmente grave visto che per poterne usufruirne, le persone sarebbero state costrette a passare davanti alla salma ed ai parenti in lacrime, come riferito da una testimone. Il paziente, già in condizioni disperate in quanto la sua patologia di base lo caratterizzava come 'paziente in fase terminale', è deceduto alle ore 10 di questa mattina dopo assistenza medica e rianimatoria iniziata dalle ore 9. Dall'ospedale fanno però sapere che il cadavere era stato trasportato all'interno della medicheria, come spesso accade prima del trasferimento all'obitorio, e che la donna non era autorizzata ad entrare all'interno della stanza dove si trovava la barella. Inoltre, precisano dal Cardarelli, il cadavere sarebbe rimasto nella medicheria solo pochi minuti. Noi sicuramente apriamo un'inchiesta interna.

"Non riusciamo a comprendere la descrizione che è stata fatta", ha dichiarato a Rainews24 Ciro Verdoliva, direttore generale dell'ospedale. Che, incredula, a sua volta ha voluto sincerarsi di persona se davvero quel racconto fosse vero. "Il paziente, come sempre accade al Cardarelli, ha ricevuto il massimo rispetto, nella malattia e, purtroppo, anche nella morte".

Altre Notizie