Sabato, 21 Settembre, 2019

Vaccini obbligatori, la svolta: "Nulla da presentare a scuola"

Vaccini obbligatori, la svolta: «Nulla da presentare a scuola» Vaccini, certificati di esonero: medici minacciano di farseli pagare
Machelli Zaccheo | 24 Agosto, 2017, 19:23

Ci sono poi sei mesi di tempo per consegnare la certificazione dell'Asl comprovante l'avvenuta vaccinazione.

C'erano una volta le mamme ansiose del baby boom che vaccinavano i loro pargoli come se dovessero partire per il servizio militare, a trent'anni di distanza i tempi sono davvero cambiati se anche in provincia di Como il numero di bambini che non vengono immunizzati, per scelta dei loro genitori, è in continuo aumento. I termini di consegna della documentazione dovrebbero essere il 10 settembre per i bimbi iscritti alle sezioni primavera e alle scuole dell'infanzia, il 31 ottobre per le scuole dell'obbligo sino al biennio delle superiori e comunque sino al 16° anno di età del ragazzo o ragazza.

Sono necessarie infatti le analisi del sangue, che il medico dovrà prescrivere per la ricerca degli anticorpi corrispondenti alla malattia che 'giustifica' il certificato per la non vaccinazione, obbligatorio per l'iscrizione a scuola. Roberto Carlo Rossi, numero uno dello Snami Lombardia e presidente dell'Ordine dei medici milanese, ha dichiarato: "La circolare ministeriale prevede che noi medici facciamo un attestato di esonero".

L'Asl di Milano, dal canto suo, ha ricordato quanto previsto dal Ministero, inviando ai medici una comunicazione per ribadire la gratuità dell'attestato di esonero per i bambini non vaccinati per ragioni sanitarie (perché immunodepressi, o perché hanno già passato la malattia). Che vanno interpretate, visto che possono dare risultati ambigui: "non si tratta di voler far pagare i pazienti, ma di esercitare la nostra professione". La Regione Puglia ha esonerato le scuole, i dirigenti sperano che lo stesso provvedimento sia preso dalla regione lombarda.

In molti casi chi non sottopone i propri figli ai vaccini lo fa perché semplicemente ignora i rischi, in altri è una scelta. E il medico dovrà assumersene la responsabilità, anche dal punto di vista legale: "sono questioni che non devono essere sottovalutate". Analisi che noi dobbiamo inserire in un quadro clinico: "è un atto medico a tutti gli effetti".

Secondo una circolare del ministero della Salute, saranno il pediatra oppure il medico di base ad attestare tramite un certificato se il bambino non può vaccinarsi, consentendogli di iscriversi a scuola."Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute dell'individuo - ha spiegato il ministero - Servono specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l'effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni".

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