Domenica, 21 Luglio, 2019

Ischia, Protezione civile: "Verifiche su agibilita' case"

23 agosto 2017 23 agosto 2017
Evangelisti Maggiorino | 24 Agosto, 2017, 13:06

"C'è un discorso - dice il neo capo della Protezione Civile Angelo Borrelli - di specificità dell'isola di Ischia che è in area vulcanica". Sono i sostituti Maria Teresa Orlando e Michele Caroppoli ai quali il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo ha delegato il fascicolo nel quale, al momento, non sarebbero formulate ipotesi di reato.

Il ministro Graziano Delrio afferma che le case abusive vanno abbattute, ma lui è emiliano e non ha problemi di consenso in materia.

"Quegli anni furono i miei più dolorosi e cupi": così Benedetto Croce ricordava la sofferenza per il terremoto di Ischia del 28 luglio 1883, che fece più di 2 mila morti e gli strappò il padre, la madre e la sorella. I rilievi tecnici serviranno a valutare lo stato delle costruzioni (la maggior parte dei crolli sono avvenuti nella parte alta del comune di Casamicciola) e l'eventuale mancata adozione delle norme antisismiche.

Per due donne, purtroppo, non c'è stato nulla da fare: sono morte colpite dai crolli: la 59enne di Barano, Lina Balestrieri, uccisa mentre si stava recando in chiesa e la 65enne Marilena Romanini, turista residente nelle Marche che era ospite di alcuni amici.

Al vaglio degli inquirenti finiranno anche i casi di abusivismo edilizio, appunto, un fenomeno molto esteso nei decenni scorsi sull'isola, sui quali la procura partenopea ha condotto già numerose inchieste. Tratto in salvo anche il papà dei bimbi, uno dei quali è ancora sotto le macerie. Basta prendere il sisma di Ischia non solo come una tragedia ma anche come una opportunità e abbattere immediatamente, in nome della sicurezza, tutti gli immobili abusivi danneggiati, senza risarcire di un soldo chi li abita, anzi mettendo a carico di costoro la demolizione e la pulizia delle strade dalle macerie.

"Guardare in tv i danni e gli effetti del terremoto lascia sconcertati, soprattutto in considerazione della magnitudo del sisma". "Alla bassa magnitudo ci saranno state sicuramente associate accelerazioni elevate, che hanno sprigionato grandi quantità di energia, ciò nonostante l'entità dei danni si può spiegare solo con la presenza di manufatti fatiscenti dal punto di vista strutturale - spiega Peduto - Non si può continuare a morire per terremoti di questa natura, che in un altro paese civile farebbero solo il solletico ai fabbricati".

Altre Notizie