Domenica, 22 Settembre, 2019

Accordo necessario/ L'alleanza Usa-Cina per sbloccare la Nord Corea

La Corea del Nord minaccia di colpire le basi Usa sull'isola di Guam Pyongyang ha prodotto l'atomica miniaturizzata Gli Usa: “Pronti a rispondere con fuoco e furia”
Evangelisti Maggiorino | 15 Agosto, 2017, 14:31

Ora Maduro si è detto disponibile ad incontrare Donald Trump in occasione dell'Assemblea Generale dell'Onu a settembre, ma il tycoon-presidente ha rifiutato un colloquio telefonico.

Prende tempo Kim Jong-un.

Da Seul - l'alleato più preoccupato in quanto a tiro dei missili di Kim - è giunta ieri una nota che sottolinea come Cina e Stati Uniti stiano lavorando a una via di uscita dalla crisi, auspicando che siano in grado di "eliminare questo picco di tensione".

Minaccia arrivata a seguito della conferma da parte dell'Intelligence statunitense sulla disponibilità, da parte della Corea del Nord, di ordigni nucleari collocabili su missili a medio e lungo raggio. "Considerato l'approccio commerciale di Trump alla politica estera, è impossibile guardare alla misura senza considerare il suo crescente risentimento per quello che considera il fallimento della Cina nel mettere in riga la Corea del Nord", si legge nell'editoriale.

La retorica di Trump potrebbe rispondere ad una strategia ben conosciuta e consolidata, si pensi al Golfo e al caso Qatar: mantenere alta fa bene all'industria delle armi, ed in pochi mesi di presidenza Trump gli Usa hanno venduto ogni genere di cosa ovunque, dagli aerei ai sauditi e ai qatarini, ai missili Theadd alla Corea del Sud. La Casa Bianca ha precisato che "le forze americane sono pronte a garantire la sicurezza della popolazione di Guam, come quella dell'insieme degli Stati Uniti". "Spero che Kim Jong Un intraprenda una strada diversa!". Ai giornalisti che gli chiedevano una spiegazione, il presidente ha risposto: "Sono parole semplici da capire" (l'espressione inglese locked and loaded è stata resa popolare da John Wayne nel film Sands of Iwo Jima, Deserto di fuoco, e allude al caricare la pistola ed essere pronto a combattere). La strategia della tensione creata dalle minacce verbali è sbagliata, secondo la cancelliera tedesca, che chiama i paesi coinvolti a collaborare.

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