Sabato, 19 Agosto, 2017

Mps, la banca ora è dello Stato: il Tesoro versa 3,8 miliardi

ANSA  AP									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA AP +CLICCA PER INGRANDIRE
Esposti Saturniano | 12 Agosto, 2017, 15:22

Nel secondo trimestre il risultato netto ha registrato invece un rosso per 3,1 miliardi.

La nota della banca però evidenzia la crescita dei depositi vincolati e dei conti correnti da clientela, saliti di 3,8 miliardi nel secondo trimestre e di 9,4 miliardi da inizio anno. Includendo l'operazione di aumento di capitale, il Cte1 è al 15,4% (1,5% escludendo gli impatti dell'aumento di capitale).

Il Monte dei Paschi è di Roma. Lo stato potrà salire fino al 70% del capitale acquistando le azioni MPS di quei risparmiatori che, dopo la conversione dei bond, faranno richiesta di ristoro.

Ancora nel semestre commissioni nette a 858 milioni di euro, in riduzione dell'8,8% annuo, "impattate dalla contabilizzazione del costo della garanzia sulle emissioni di 11 miliardi di euro di obbligazioni con garanzia governativa e dai minori proventi rivenienti dal comparto del credito, che risentono della riduzione dei volumi di impiego".

Pwc e Mazars, per conto della Banca d'Italia, hanno svolto diverse perizie in merito al valore delle azioni MPS prima e dopo l'aumento di capitale.

Secondo quanto riportato da una recente analisi de Il Corriere, la media tra i valori e il numero dei titoli ha determinato un prezzo teorico di 8 euro circa ad azione e una capitalizzazione iniziale superiore ai 7 miliardi: secondo questi calcoli MPS diventerebbe la quarta banca d'Italia per valore. Il primo semestre 2016 registrò un utile di 302 milioni. In particolare, si sono registrate nuove erogazioni di crediti a medio-lungo termine, sia a famiglie che ad aziende, pari a circa 2,7 miliardi di euro e nel solo mese di luglio, si sono attestate a circa 0,7 miliardi di euro, registrando un trend positivo rispetto ai mesi precedenti.

Quella di ieri, intanto, è stata una giornata importante: è arrivato il definitivo via libera dal Supervisory board della Banca centrale europea all'aumento di capitale a carico dello Stato pari a 3,85 miliardi.

L'esposizione dei crediti deteriorati lordi al 30 giugno 2017 era pari a 45,5 miliardi di euro, in flessione sia rispetto a fine dicembre 2016 (-0,3 miliardi di euro) che rispetto al 31 marzo 2017 (-0,5 miliardi di euro). Rispetto al 31 marzo 2017 è invece in calo di 2,8 miliardi.

Altre Notizie