Sabato, 19 Agosto, 2017

Uova contaminate, riunione UE

Uova avvelenate in Lombardia Uova al Fipronil, i rischi per l'Italia
Esposti Saturniano | 12 Agosto, 2017, 13:05

A far deflagrare completamente la questione è stato l'allarme lanciato dalla Commissione europea secondo la quale i Paesi potenzialmente a rischio sarebbero numerosi: oltre all'Italia e ovviamente all'Olanda, pure il Belgio, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l'Austria, l'Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, la Danimarca, la Svizzera e persino Hong Kong.

Il fipronil è un insetticida usato normalmente nei prodotti veterinari per combattere pulci, zecche e pidocchi, ma il suo utilizzo in animali destinati al consumo alimentare è vietato: in grandi quantità infatti può essere "moderatamente pericoloso" per la salute umana, specie per quel che riguarda reni, fegato e tiroide.

Le autorità sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un'azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell'uso del fipronil. Si tratta di due campioni su circa un milione di uova importate. "La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro Paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto".

Il ministero della Salute ha emesso oggi una nota di rassicurazione: tra le aziende che hanno acquistato uova contaminate dall'Olanda, questa francese risulta l'unica, nell'ultimo trimestre, ad avere avuto rapporti commerciali con l'Italia.

La Commissione europea ha convocato per il 26 settembre una riunione di alto livello con i ministri e le autorità interessate dalla vicenda delle uova contaminate. Questo antiparassitario sembra essere mediamente dannoso per l'uomo, quindi se alcuni prodotti venissero contaminati con quantità eccessive di fipronil diventerebbero non commestibili e pericolose. Lo chiede ora la Coldiretti sottolineando che a rischio non ci sono solo le uova e gli ovoprodotti, ma anche gli alimenti realizzati con le uova contaminate. I controlli in Italia, "anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti", si avvalgono della collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri del Nas. Le indagini serrate hanno portato anche all'arresto di due manager di un'azienda olandese. Travert ha dichiarato che, in totale, le uova contaminate provenienti da Belgio e Olanda "immesse nel mercato" da aprile sono più di 200mila. "Non si tratta di una riunione di crisi", la portavoce della Commissione, Mina Andreeva, che poi ha aggiunto: "L'obiettivo è quello di trarre lezioni e discutere modi per migliorare continuamente l'efficacia del sistema dell'Unione riguardo a frodi e sicurezza alimentare".

Innanzitutto non è chiaro il numero dei paesi coinvolti e, soprattutto, se tra questi ci sia l'Italia. La dichiarazione è stata fatta dopo il botta e risposta e lo scambio di accuse tra Belgio e Olanda, che si accusano a vicenda di non aver segnalato tempestivamente il problema all'Ue. "Nel Rasff la Commissione ha il compito di verificare le notifiche e informare i paesi terzi e presuppone chiari obblighi quanto alla tempistica delle notifiche e delle reazioni delle istituzioni Ue e nazionali".

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