Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Migranti, Minniti contro Delrio: "La linea del governo è la mia"

Alessandro Bianchi  Reuters Alessandro Bianchi Reuters
Evangelisti Maggiorino | 11 Agosto, 2017, 20:29

Fonti di Palazzo Chigi sottolineano come grazie alla azione e al lavoro, in particolare del Viminale, i risultati sul fronte del contrasto del traffico di esseri umani dalla Libia e del fenomeno migratorio comincino ad arrivare. "Ma si tratta di polizia giudiziaria e solo la magistratura può disporne l'invio quando lo ritiene opportuno". Ed è stato questo l'errore di Renzi, di ritenere la sua mediazione un percorso obbligato evitando di solidarizzare fin da subito col ministro più esposto, di illudersi di sfuggire alle decisioni serie, necessarie, immediate e, specialmente, politiche come quella della gestione dell'immigrazione nella sicurezza.

Infatti, le stime per quanto riguarda il Pil sembrano essere migliorate: "Sufficienti mai, ma quello che posso dire è che rispetto rispetto a 8-9 mesi fa le previsioni di crescita sono raddoppiate il che vuol dire che quello che abbiamo fatto su riforme, rischi bancari e correzione dei conti ha funzionato e ora possiamo partecipare alla crescita dell'Eurozona".

"La guardia costiera libica, addestrata e finanziata dall'Unione europea, minaccia e spara", ha scritto la Ong in un tweet accompagnato da un video di venti secondi nel quale si vede un'imbarcazione di tipo militare, senza alcuna bandiera, a poca distanza da chi riprende.

Così (non) facendo la mediazione, quella vera e decisiva, è stata quella di Sergio Mattarella con un intervento a gamba tesa che ha subito difeso Minniti con parole chiarissime che, certamente, non sono state gradite ai fans delle Organizzazioni non governative e ai ministri assai poco amici, perché invidiosi, del gestore degli Interni in una fase così delicata. Secondo Orlando servono "regole" ma "le regole da sole non bastano". Penso che per le Ong il codice sia una tutela. Al ministero delle Infrastrutture, da cui dipende la Guardia Costiera, ribadiscono però che ci si è sempre attenuti alle norme internazionali e che lo stesso Codice prevede la possibilità di trasbordo "in caso di richiesta" del centro di Coordinamento della Guardia Costiera. E uno di questi piccoli passi è appunto il codice di comportamento delle Ong in mare. Così, dopo la nota ufficiosa di ieri sera, il premier si espone in prima persona al Tg1 per provare a chiudere la polemica che ha fatto ballare il governo. Su questo, come su tanti altri punti del codice, si deve ancora lavorare, riflettere.

Ad esempio per Famiglia Cristiana ci sarebbe un legame tra l'indagine sulla nave dell'Ong tedesca Iuventa e l'operazione anti-migranti portata avanti da "Generazione identitaria", il gruppo di destra che ha lanciato la campagna Defend Europe contro lo sbarco sulle coste italiane. "E Guardia costiera e Viminale hanno lavorato insieme". "Ciò che vogliamo è lavorare in tranquillità".

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