Sabato, 19 Agosto, 2017

Allegri su Bonucci: "Sarebbe stato il futuro capitano. Pogba? Potevo trattenerlo…"

Max Allegri non dimentica Cardiff Getty Images
Cacciopini Corbiniano | 11 Agosto, 2017, 15:32

Massimiliano Allegri ha rilasciato una lunga intervista a "The Players Tribune": il tecnico della Juventus ha toccato vari argomenti, tra cui l'inevitabile sogno Champions, dopo la delusione di Cardiff. Al termine della passata stagione e a pochi giorni dalla debacle di Cardiff (a proposito di screzi...) la dirigenza ha prolungato il contratto di Allegri fino al 2020 con stipendio alzato fino a toccare quota 8 milioni di euro all'anno, bonus compresi. Magari alla terza finale vinciamo: anche quest'anno comunque faremo una grande Champions. Sulle presunte liti nello spogliatoio, con Bonucci tra i presunti protagonisti, ha rivelato: "Non è successo assolutamente niente e mi sono divertito un sacco quando, quest'estate, sono uscite tante voci fantasiose". Il pericolo era la ripresa anche perché avevo due giocatori zoppi, Mandzukic e Pjanic.

Eppure il Max non si è perso d'animo, e ora che la Juve è disegnata a sua immagine e somiglianza siamo certi che riuscirà a lavorare con ancora maggiore efficacia e intensità, essendo oltretutto un tipo che conosce bene la provincia e la gavetta, la fatica e il sudore, per nulla incline agli eccessi e solido come il granito per quanto concerne la visione del futuro e il fatto di non montarsi la testa nemmeno quando sarebbe lecito farlo. "Se tornassi indietro, quale partita vorresti rigiocare?" Vorrei giocare... Kiev! Dobbiamo ripartire proprio da Cardiff per tornare nuovamente in finale e magari per vincerla. Proprio oggi, l'allenatore della Juventus taglia l'importante traguardo dei 50 anni. Pensava di vincere. Forse poteva vincere con le mani, ma con i piedi...

Rabbia e non solo: "Mi piace scherzare e avere un rapporto con i giocatori, non amichevole, sempre di rispetto. Una parte di me era convinta che avrei rassegnato le dimissioni". Fa parte del mio carattere. Mi chiesero se fossi disponibile e io riposi di sì perché credevo che quella squadra avesse ancora molto da dare. Il primo contatto con la Juve? Inizialmente non capii. Pensavo mi volessero chiedere informazioni su qualche giocatore. Per questo mantenersi vincenti in Italia e continuare a livelli altissimi in Europa conterà più che mai, specialmente per Allegri.

Successivamente, Allegri ha indicato nell'esonero al Milan il giorno più importante della sua carriera: "Già lo sapevo prima di entrare in sede, sono stati molto rispettosi, ma questo non mi ha evitato lo sconforto".

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