Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Foggia, Roberti: non è mafia di serie B

L’auto del boss ucciso L’auto del boss ucciso
Evangelisti Maggiorino | 10 Agosto, 2017, 22:09

Il magistrato, inoltre, afferma che, negli ultimi trenta anni, le vittime di queste faide sono state circa 300 e che, la stragrande maggioranza di questi delitti, circa l' 80%, è rimasto impunito. Stando a quanto dichiara Roberti, infatti, l'unico modo per poter disturbare i clan, sarebbe spezzare assolutamente il legame che li lega con i traffici dell'Albania. La mafia foggiana è una costola della camorra napoletana e ad oggi lo scontro tra clan è sul controllo del territorio per il traffico di droghe, soprattutto leggere, provenienti dall'Albania e sulle storsioni, spesso legate alle atività turistiche sul Gargano. "Ad aprile scorso è stata aperta una sezione del Ros a Foggia che mancava, la Procura distrettuale di Bari si prodiga moltissimo per coordinare le indagini", ha specificato. "Il Procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, fa benissimo a invocare maggiore collaborazione da parte dei cittadini", ha sottolineato il Procuratore nazionale antimafia. "Bisogna mandare in quel territorio il meglio delle professionalità investigative, lo ha detto recentemente la Presidente della Commissione Antimafia e io lo condivido perché se questa è una priorità, è non c'è dubbio che il contrasto alla criminalità foggiana sia una priorità assoluta, allora bisogna mettere in campo il meglio delle risorse".

Nel pomeriggio, in prefettura, a Foggia, si svolgerà un comitato straordinario per la sicurezza alla presenza del ministro dell'Interno, Marco Minniti, che incontrerà alcuni sindaci della Capitanata per fare il punto sull'emergenza criminale in zona. Il commando aveva una missione da portare a termine: uccidere il boss Mario Luciano Romito. Tutti i casi di omicidio rimasti irrisolti dimostrano come sia difficile investigare.

A ciò si aggiunge il silenzio mediatico che è calato sulla mafia pugliese: al pari della 'ndrangheta, la criminalità del Tacco è cresciuta all'ombra del silenzio dei media e la paura, se non l'indifferenza, della società civile e della politica.

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