Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Sfiduciato sindaco Licata anti-abusivi che vive sotto scorta

Movimento per la legalità: Cambiano non è più sindaco di Licata, è stato sfiduciato dal consiglio comunale
Evangelisti Maggiorino | 10 Agosto, 2017, 15:19

L'Associazione Nazionale Antimafia, Antiracket e Antiusura "In Movimento per la Legalità" esprime rammarico per la sfiducia al sindaco di Licata Angelo Cambiano votata ieri da 21 consiglieri comunali che hanno così posto fine alla battaglia concreta di legalità iniziata due anni fa dal primo cittadino, che aveva dato corso alle demolizioni di immobili abusivi realizzati entro la fascia dei 150 metri dalla battigia. A favore della sfiducia sono arrivati ventuno voti, uno in più del quorum necessario. La mozione era stata presentata da 16 consiglieri comunali che gli contestano scelte sbagliate che avrebbero fatto arrivare meno risorse nelle casse comunali. Il sindaco di Licata è pronto a tornare al suo lavoro quello di insegnante di matematica, dopo essere diventato il simbolo della lotta contro l'abusivismo nella costa di Licata. Cambiano ha annunciato che impugnerà la sfiducia, perché "le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie". A conclusione il sindaco sfiduciato esterna una riflessione: "Mi rimbombano le parole del ministro Alfano che da capo del Viminale venne a Licata, c'ha messo la faccia è vero, quando disse: 'è finito il tempo della politica che coccola gli abusivi'". "Ho avuto minacce di morte, proiettili, due case incendiate". Sono amareggiato dalla politica e dalla sua falsità.

Nonostante la pesante crisi che ancora pesa sul comparto dell'edilizia, l'abusivismo in Italia non conosce crisi: tra costruzioni ex novo e ampliamenti significativi, si stima che ogni anno ci siano 20mila nuovi abusi edilizi nel nostro Paese, ovvero su un territorio dove ancora oggi si cementificano circa 30 ettari di suolo al giorno. "Licata - ha concluso Cambiano - non è una città di delinquenti". Per ora dalla prefettura non ho sentito nessuno.

A sostegno di Cambiano si è schierata Legambiente Sicilia.

"La mozione di sfiducia al sindaco Cambiano - aggiunge Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - è una delle pagine più tristi e brutte della democrazia italiana".

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