Martedì, 15 Ottobre, 2019

Onu: missione italiana in Libia è la giusta via

Alfano: contrario a derby tra sicurezza e diritti umani Crisi in Libia, Alfano: “Cambiare passo, l'Onu assuma leadership”
Evangelisti Maggiorino | 08 Agosto, 2017, 14:39

Alla Farnesina, infatti, è andato in scena un faccia a faccia tra il ministro degli Affari Esteri italiano e l'inviato speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé (che oggi incontra anche Gentiloni, Minniti e Pinotti). "Dopo 7 anni il popolo libico merita un futuro migliore per se' e per i propri figli", ha proseguito l'inviato Onu, d'accordo con Alfano sulla necessità di "unire i nostri sforzi per la stabilizzazione" della Libia. "L'instabilità politica in Libia è una priorità assoluta".

Il governo italiano chiede in particolare la riduzione di tutti i negoziati in corso a un unico tavolo internazionale che riunisca tutte le parti in causa e che sia guidato dall'Onu. Lo scopo sarebbe quello di limitare gli sbarchi nelle coste italiane, arrestando i responsabili per traffico di esseri umani.

"Serve una reductio ad unum dei formati negoziali in Libia, l'Onu deve prenderne la leadership", ha dichiarato il ministro Alfano al termine del vertice.

"Voglio sottolineare che sono contrario a ogni derby tra rigore e umanità, tra regole e solidarietà, tra sicurezza e diritti umani". "So che ci sono state discussioni in Libia, ma credo che la cooperazione e la trasparenza tra Italia e Libia siano il modo più costruttivo", ha detto Salamé. "Siamo sulla strada giusta in questo settore per trattare una sfida che ci coinvolge tutti quanti" ha affermato Salamè durante la conferenza stampa. Sono accorsi sul posto più agenti che pattuglieranno la zona.

Altre Notizie