Martedì, 17 Settembre, 2019

Google, polemica su documento che difende discriminazioni genere

Google, polemica su documento che difende discriminazioni genere Google, ira per il manifesto sessista di un dipendente. La compagnia: «Non rappresenta il nostro punto di vista»
Acerboni Ferdinando | 08 Agosto, 2017, 14:29

La tesi di Damore oltretutto è supportata dall'interessante documentario novergese "Brainwashing - The gender equality paradox" (al link sottotitolato in italiano), che in sostanza evidenzia come la parità tra i sessi non ha niente a che vedere con la parità di genere, che appunto rimane solo una teoria.

Un ingegnere di Google che ha pubblicato un blog in cui ha affermato che la debole presenza delle donne nel settore tecnologico si spiegava con dei fattori "biologici" è stato licenziato dal gigante dell'internet, secondo i media americani. È quanto sostiene un dipendente di Google in un manifesto diventato virale in queste ore, diffuso prima all'interno della compagnia e poi tra i siti di tecnologia che hanno ripreso la notizia.

Tempesta negli uffici di Google, con un'onda d'urto che può investire anche altre società della Silicon Valley. Accuse che Google sta cercando di combattere con un costante programma di assunzione femminile in cariche di leadership e tecniche. Un'affermazione che ha rinfocolato antiche polemiche sul machismo della Silicon Valley. Al contrario, gli uomini, tenderebbero così a raggiungere posizioni di leadership lavorative. Dice, infine, che le donne sono più ansiose e soggette a stati di psicosi.

Secondo l'autore le attitudini naturali degli uomini li mettono in grado di diventare programmatori migliori.

Per tutta risposta Google non sembra aver accettato quanto scritto nel manifesto. Cambiare una cultura è difficile, ha aggiunto la Brown, ma per costruire un ambiente aperto e inclusivo bisogna promuovere una cultura in cui anche chi ha punti di vista alternativi si senta libero di esprimere la propria opinione. "Ma questo discorso deve lavorare accanto ai 'principi di uguaglianza' espressi dal codice di condotta dell'azienda, volti a politiche e leggi anti-discriminazione".

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