Venerdì, 15 Novembre, 2019

Bolt ultimo atto. Terzo nei 100 metri ai mondiali di Londra

Mondiali di Atletica: l'ultima volta di Usain Bolt Mondiali di atletica di Londra: tutti gli appuntamenti Rai
Cacciopini Corbiniano | 08 Agosto, 2017, 10:54

I media non solo ne hanno descritto le gesta sportive, quelle di un grande campione, ma lo hanno fatto diventare un superman, niente di umano, imbattibile, solo la pista la sua vita. In 9 " 92 però ha vinto Gatlin, tra i fischi del pubblico per il suo passato: due volte squalificato per doping. Così si spiegano la rinuncia ai 200 di Londra e certe incertezze, specie in fase di partenza, che al Queen Elizabeth ha pagato carissime.

Ma per qualsiasi atleta anche solo avvicinarsi allo strapotere, al carisma e alla popolarità a livello planetario di Bolt sarà ben altro discorso. Usain lascia con una delusione enorme, lui che sembrava l'invincibile supereroe di questa atletica.

Ed è stato proprio il giamaicano a dare una lezione a Coe e al pubblico londinese.

Usain Bolt - saluta e ringrazia, e non vede l'ora di "vivere una vita normale". Nella capitale britannica il keniano Daniel Wanjiru ha vinto in aprile e vi ritorna per raccogliere l'eredità dell'oro olimpico di Eliud Kipchoge, assente. La sua dichiarazione, a fine corsa, mentre i telecronisti e gli scriba cercavano di spiegare perché Bolt aveva perso, una partenza troppo lenta, non ce l'ha fatta a recuperare, è esemplare. La concentrazione era a mille, e lo schiocco delle leve prima di appoggiare i piedi sui blocchi con gli occhi puntati sul tartan rosso di Londra, rappresentavano l'ultimo saluto al mondo dell'atletica leggera. L'atleta ligure chiude secondo nella propria batteria, dietro al primatista mondiale Wayde van Niekerk che ferma il tempo a 45.27. I suoi tempi lontani da quelli di sempre. Il giamaicano ha corso in 9,95. Se non nulla, poco di tutto questo è in effetti successo.

"Ora volto pagina, non so esattamente cosa farò". E dopo? Lui stesso dice che non saprà cosa fare. Allenamenti e allenamenti, ma sempre vissuti non come un obbligo, ma come un "divertimento". Ho bisogno ancora di tempo per realizzare quello che ho fatto stasera. "Sono deluso - ha ammesso Bolt - mi aspettavo di vincere. Ogni volta che scende in pista è uno show". Un vittoria della comunità mondiale. E non perché già non ci fosse il consueto esaurito: i "buuuu" non hanno superato gli applausi. Pensando ai migranti, al ministro Minniti, con i suoi decreti e le spedizioni in Libia dove si "bloccano" i migranti e si arrestano per poi rinchiuderli in qualche "campo" che assomiglia molto ad una prigionia. Ma che comunque aveva già scelto di non rialzarsi più.

Nelle semifinali dei 400 hs in gara anche le italiane Ayomide Folorunso e Yadisleidis Pedroso che gareggeranno rispettivamente nella seconda e nella terza semifinale.

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