Giovedi, 18 Luglio, 2019

Venezuela, Maduro: arresti e rimozioni

Il giorno più difficile per il Venezuela Venezuela: l'Assemblea Costituente rimuove Ortega
Evangelisti Maggiorino | 06 Agosto, 2017, 22:37

Per protestare contro l'Assemblea Costituente, che ha il compito di riformare la carta costituzionale e dare più poteri a Maduro, domani i parlamentari marceranno verso il Palazzo Legislativo di Caracas, dove l'Assemblea è riunita. Queste le parole del dirigente chavista, Diosdado Cabello, che ha coordinato l'azione dell'esercito dell'esecutivo contro il reparto di militari in rivolta. Questo ha poi fatto sapere che il tentativo di insurrezione è stato soffocato.

La decisione - ha precisato ipocritamente Cabello - non rappresenta "un linciaggio personale o politico" ma è stata presa sulla base del rispetto delle leggi e della Costituzione.

Intanto i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Francia, Emmanuel Macron, hanno concordato, in un colloquio telefoni, che il governo del presidente del Venezuela, guidato da Maduro, "dovrebbe ripristinare i diritti" dei venezuelani.

"All'alba terroristi sono entrati nel Forte Paramacay, a Valencia". A darne notizia è la moglie di Lopez, Lilian Tintori, che in un messaggio su Twitter ha scritto che lei e suo marito si batteranno per "la pace e la libertà in Venezuela". Caguaripano fu ritenuto legato al movimento 'La Salida', capeggiato dai leader dell'opposizione Leopoldo Lopez, Antonio Ledezma e Maria Corina Machado (i primi due sono agli arresti domiciliari). In un'intervista a Cnn, citata da El Nacional, lo stesso anno aveva spiegato le circostanze che lo costringevano ad agire: "Quando si vedono l'ingiustizia e indifferenza soprattutto dei miei capi militari davanti a tutti gli eventi che stanno accadendo, abusi, morti, torture, sequestri di Stato, allora ci si vede obbligati ad assumere un ruolo".

"Quello che sta succedendo in Venezuela è una diaspora senza precedenti", è l'allarme lanciato dalla Rete che si occupa delle migrazioni sotto l'egida del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam).

Lopez era stato rilasciato dalla prigione l'8 luglio scorso e messo ai domiciliari dopo aver scontato 3 dei 13 anni di prigione ai quali è stato condannato per aver incitato alla violenza durante alcune manifestazioni dell'opposizione.

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