Venerdì, 13 Dicembre, 2019

Milano: liberata modella inglese rapita

Minniti nel Salento inviate 192 unità di forze dell'ordine e droni per sorvegliare il territorio Milano: liberata modella inglese rapita
Evangelisti Maggiorino | 05 Agosto, 2017, 13:56

Una storia paradossale, verificatasi tra l'11 e il 17 luglio, con l'ignara indossatrice attirata con l'inganno su un set fotografico fasullo nei pressi della Stazione Centrale di Milano. "Il dato certo è che una ragazza è stata rapita come abbiamo accertato". "Base d'asta 300mila euro in moneta elettronica bitcoin", scrive il CorSera. Ma non sono stati trovati riscontri ai "sequestri". L'uomo è finito in manette il 18 luglio e il fermo è stato convalidato con l'emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

A scoprire il sequestro sono stati gli uomini della Squadra Mobile di Milano coordinati dal sostituto procuratore Ilda Boccassini.

Il rapitore infatti, vedendo che l'agente inglese non pagava il riscatto e non ricevendo sul web alcuna "offerta" per la schiavitù sessuale della ragazza, dopo quasi una settimana avrebbe raccontato alla modella di volerla liberare perché era stato commesso un errore di persona in quanto la ragazza, essendo madre di una bambina di due anni, non corrispondeva alle caratteristiche volute dalla "setta". A dimostrarlo innanzitutto il suo biglietto da visita, in cui il sequestratore si spacciava come killer abituato ad operare "soluzioni finali a pagamento" per conto dell'organizzazione Black Death operante nel deep web. L'uomo voleva vendere la ragazza nel dark web per 300 mila euro. Le avrebbe fatto credere insomma, di essere un carceriere pentito e l'avrebbe accompagnata anche in giro per la città a mangiare un gelato prima di accompagnarla al consolato britannico, dove c'era la polizia ad aspettarli.

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