Domenica, 24 Settembre, 2017

Facebook ferma il test sui robot. "Parlano una lingua tutta loro"

Facebook sperimenta l'intelligenza artificiale ma i suoi bot creano una nuova lingua Facebook ha creato l'intelligenza artificiale ed ora parla una lingua che non possiamo capire
Acerboni Ferdinando | 02 Agosto, 2017, 20:13

In questo caso l'indipendenza è stata raggiunta dal punto di vista linguistico, visto che due robot impiegati per un esperimento Facebook sull'intelligenza artificiale hanno iniziato a parlare tra loro in una lingua sconosciuta ai ricercatori.

Eppure, come precisa Quartz in un articolo chiarificatore, gli sviluppatori di Bob e Alice non li hanno interrotti perché si sono rivelati troppo intelligenti, ma, al contrario, perché hanno dimostrato di essere troppo stupidi: in realtà l'esperimento diventato oggetto di timori globali risale a giugno, quando a Facebook hanno tentato di far intraprendere una trattativa a due sistemi chatbot basati su reti neurali all'avanguardia. Gli ultimi esperimenti avevano mostrato bot, ovvero programmi automatici, capaci di dialogare tra loro in inglese e condurre semplici trattative, per esempio quelle per dividersi due libri, tre palloni da basket e un cappello da cowboy.

Ecco perchè i ricercatori del social network hanno pensato di spegnerli, riprogrammarli, ed inserire nello stesso algoritmo una regola che li obbliga a restare nei binari della corretta grammatica, al fine di rendere le frasi comprensibili per l'uomo.

Il linguaggio sconosciuto era simile all'inglese e tuttavia non comprensibile ai programmatori, in quanto le AI hanno utilizzato le parole in modo diverso da come le utilizziamo normalmente, ma la sequenza non era casuale.

Quindi no, le macchine non hanno iniziato a comunicare tra di loro per tramare alle nostre spalle e no, le vostre misere e insignificanti vite non sono in pericolo, potete smettere di distruggere a mazzate il distributore all'angolo, razza di red neck maledetti.

"Se l'idea che delle macchine possano inventare una loro lingua può sembrare allarmante per chi non è addetto ai lavori - spiega in un post il ricercatore Facebook Dhruv Batra - è una circostanza già osservata in passato negli studi sull'intelligenza artificiale". I bot ai quali viene chiesto di svolgere un compito, talvolta trovano dei meccanismi non intuitivi per raggiungere il risultato, quindi, che comunichino in un linguaggio tutto loro non sarebbe necessariamente un problema.

Secondo il professore britannico Kevin Warwick, esperto di robotica: "Questo esperimento rappresenta una pietra miliare per la scienza ma chi dice che non costituisce un pericolo nasconde la testa sotto la sabbia". Una circostanza a dir poco particolare, che ha fatto subito pensare a scenari fantascientifici, in cui le macchine riescono a sfuggire completamente al controllo dell'uomo.

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