Giovedi, 12 Dicembre, 2019

Fincantieri e Stx valgono 25,6 miliardi di commesse

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Esposti Saturniano | 01 Agosto, 2017, 18:54

L'intesa proposta dai francesi per STX France (la controllante dei cantieri di Saint-Nazaire) è per un 50% a Fincantieri, un 33% allo Stato francese, un 14,66% per la francese Naval Group e un 2% per i lavoratori.

Attesa per l'incontro che si svolgerà a Roma fra il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, e il nostro ministro dell'Economia, Padoan assieme a Calenda, ministro dello Sviluppo Economico. Intervistato Le Marie dal quotidiano ha ribadito quanto scritto dal senatore Maurizio Rossi in un suo commento della vicenda su Primocanale.it in merito agli intrecci con Msc e sui rapporti con Alexis Kohler. Una Fincantieri al 50%, ma con la facoltà di designare un presidente del consiglio di amministrazione con "voce preponderante" in caso di parità che però non sembra bastare all'esecutivo italiano che in queste ore - in un susseguirsi di vertici - si sta interrogando sul da farsi.

In questa prospettiva Le Maire ha anche parlato di un grande gruppo franco-italiano nel settore navale con "un aspetto civile, con i cantieri dell'Atlantico, e un aspetto militare pilotato dalla ministra, sulle navi di superficie". L'Italia, in particolare con il ministro Calenda, ha chiarito in più occasioni che al di sotto del 51% non intende andare e, quindi, se Parigi insistesse a mettersi di traverso, l'affare salterebbe.

"L'accordo negoziato dalla precedente maggioranza non offriva garanzie sufficienti né sull'impiego né sulle tecnologie", spiega il ministro francese.

I francesi - che temono per le commesse e per l'occupazione del proprio sito - insistono dunque per uno schema paritario nel capitale di Stx France. "L'integrazione della zona euro sarà il più grande cantiere politico dei prossimi cinque anni - osserva - e l'Italia vi sarà direttamente associata", sgombrando così le preoccupazioni di una preferenza franco-tedesca.

Alla fine la "lieta" novella è arrivata: Parigi ha inaspettatamente deciso di nazionalizzare, ad interim si dice, i cantieri bretoni di Saint Nazaire, stracciando letteralmente l'accordo sinora costruito con Fincantieri. "Bisogna togliere le passioni dal dibattito" suggerisce infine il ministro.

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