Giovedi, 05 Dicembre, 2019

Mostro di Firenze, Vigilanti al Tgr: "Non ho paura, sono in regola"

La cartina dei delitti del Mostro di Firenze La cartina dei delitti del Mostro di Firenze
Evangelisti Maggiorino | 28 Luglio, 2017, 16:01

Secondo il giornale, Giampiero Vigilanti (nella foto in basso), il legionario su cui si è riaperta l'inchiesta, nei suoi interrogatori, tira in ballo il suo medico curante, Francesco Caccamo, che oggi ha 87 anni. Vive a Dicomano, in Mugello, ma ha lavorato anche in un ambulatorio a Prato.

Si arruolò poi nella Legione Straniera nel 1952, Giampiero, e quando tornò nel 1961 Pacciani era in carcere per l'omicidio dell'amante della fidanzata. L'inchiesta sul Mostro di Firenze, una serie di duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 nei dintorni di Firenze che hanno sconvolto l'Italia, è ancora aperta: la Procura e i carabinieri del Ros stanno seguendo una nuova pista alla ricerca di contatti tra un estremista di destra e i personaggi già al centro del processo, i cosiddetti "compagni di merende".

L'anziano medico sarebbe, secondo Vigilanti, un anello del cosiddetto "secondo livello", quello ipotetico dei "mandanti", che avrebbero commissionato gli omicidi delle coppiette.

La perquisizione in casa del medico non avrebbe portato elementi a supporto di questa tesi, ma gli inquirenti vogliono approfondire. L'ipotesi, scrive l'edizione fiorentina di "La Repubblica" è che ci siano stati contatti con la strategia della tensione e con la volontà di aumentare la pressione sulla Procura di Firenze che all'epoca indagava sugli attentati ai treni.

Intervistato dalla Nazione di Firenze, Vigilanti afferma di aver ucciso da 300 a 500 persone tra Vietnam e Indocina, ma nega di essere il mostro di Firenze, anche se spiega che negli ultimo 10 anni è stato più volte interrogato da Canessa, ma senza che il Pm concludesse nulla.

L'inchiesta sarebbe condotta in collaborazione con il procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco. Vigilanti ha anche ammesso di conoscere Pacciani: "Come lo conoscevano tutti, io sono a posto". Vigilanti a quanto risulta sarebbe stato sentito dal pm Paolo Canessa più volte negli ultimi mesi e condotto nei luoghi dove vennero uccise le coppiette. La pista nera era stata già emersa 30 anni fa e poi ripresa dopo un esposto dell'avvocato Vieri Adirani, legale dei familiari di Nadine Mauriot, una delle vittime del mostro.

Altre Notizie