Sabato, 21 Settembre, 2019

Lavoro, Inps: in 5 mesi 729 mila posti, spinti contratti a tempo

Lavoro in Emilia 58mila assunzioni in più ma sono a tempo Lavoro: aumentano i contratti a chiamata a tempo determinato dopo l'abolizione dei voucher
Esposti Saturniano | 22 Luglio, 2017, 00:25

IL CONTRATTO Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nei mesi di gennaio-maggio 2017 sono risultate 2.736.000, in aumento del 16% rispetto a gennaio-maggio 2016.

Intanto migliora il peso della buste paga, "per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-maggio 2017" si registra infatti "una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (55,0% contro 57,9% di gennaio-maggio 2016)".

"Appare particolarmente significativa la crescita vigorosa dei contratti di #Lavoro a chiamata a tempo determinato", nello stesso periodo, gennaio-maggio, questi hanno subito un incremento del 116,8%, dai 76.000 dell'anno scorso ai 165.000 di quest'anno. Nei primi cinque mesi dell'anno, il saldo tra assunzioni e cessazioni è risultato positivo per 729.000 unità, così come positivo è il saldo annualizzato, attualmente a +497.000. Tra gennaio e maggio del 2017, spiega l'Istituto, si è registrata "un'ulteriore riduzione dell'incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni (25,9%) rispetto ai picchi raggiunti nel 2015 quando era in vigore l'esonero contributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato" e per lo stesso periodo si registrava un 40,7% di nuovi contratti a tempo indeterminato. Aumenti che, secondo l'Inps, possono essere messi in relazione alla necessità delle imprese di individuare strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo. Tale risultato cumula la crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+21.000), dei contratti di apprendistato (+48.000) e, soprattutto, dei contratti a tempo determinato (+428.000, inclusi i contratti stagionali e i contratti di somministrazione).

In generale per l'Inps "queste tendenze sono in linea con le dinamiche osservate nei mesi precedenti e attestano il proseguimento della fase di ripresa occupazionale". Ma crescono i lavori a chiamata e solo un lavoratore su quattro è stabile. "Nello stesso mese sono state inoltrate 414 domande di disoccupazione e 481 domande di mobilità, per un totale di 96.632 domande".

Licenziamenti in calo Da segnalare poi la riduzione dei licenziamenti: nel periodo considerato sono stati 235mila in calo del 2,6% rispetto al periodo gennaio-maggio 2016.

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