Sabato, 17 Agosto, 2019

Pensionati italiani all'estero, ora l'Inps vuole vederci chiaro

Garavini (PD) su Boeri, Inps: Pensionati italiani all'estero, ora l'Inps vuole vederci chiaro
Esposti Saturniano | 21 Luglio, 2017, 11:28

"C'è uno iato tra la quantità dei contributi e la possibilità di accedere alle prestazioni", ha precisato Boeri. Dopo quattro mesi di attesa negli uffici legislativi del ministero del Lavoro, la circolare dell'Istituto di previdenza che avrebbe dovuto cancellare il privilegio pensionistico dei sindacalisti è tornata al mittente.

Il presidente dell'Inps Tito Boeri vuole fare chiarezza anche sul fatto che alcune prestazioni assistenziali, sopratutto integrazioni al minimo, vengono riconosciute anche a residenti all'estero, senza reciprocità. Il presidente Boeri ha parlato chiaro: "È un'anomalia".

Tutta la questione della riforma delle pensioni si è arenata su tre questioni; la pensione di garanzia giovani, l'aumento dell'età pensionabile e in ultimo gli strali di Boeri ormai arenatosi sulla questione delle pensioni all'estero e delle quattrodrdicesime. L'importo complessivo da recuperare è di circa 270 milioni di euro. Per quanto riguarda invece il pericolo dell'innalzamento dell'età per l'accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni dal 2019, i sindacati continuano ad essere sul piede di guerra, dicendosi pronti all'inizio di un percorso di mobilitazione. Anche chi gode dell'APE sociale potrà chiedere l'APE volontario per assicurasi l'erogazione della quota di pensione eccedente il valore di 1.500 euro lordi. Il motivo è semplice: "Le prestazioni assistenziali" pagate all'estero "vanno a ridurre gli oneri di spesa sociale di altri Paesi, è quindi come se il nostro Paese operasse un trasferimento verso altri" senza "avere un ritorno in consumi". Il suo presidente Nicos Bertani spiega sul sito (che ha appena festeggiato il milione di visite al blog) chi sono le persone che si rivolgono a lui: "Chi non arriva alla fine del mese e si butta a capofitto alla ricerca di un paradiso dove recuperare potere d'acquisto (di solito richiede info sulla Tunisia e sulla Bulgaria) e chi ha una bella pensione e sta cercando di andare a vivere nel nuovo Paese che da sempre è il suo sogno".

Sono ben 66.409 le domande inoltrate alll'Inps, decretando un grande successo per l'iniziativa del governo per i cosiddetti Ape sociale e i lavoratori precoci, volta a consentire una pensione anticipata a chi ha almeno 63 anni (ed è disoccupato, assiste un coniuge invalido, è invalido civile - solo se con un punteggio superiore al 74% - o fa da almeno 6 anni dei lavori usuranti) o ha iniziato a lavorare almeno un anno prima dei 19 anni.

Nonni in fuga all'estero, fuori dall'Italia con la pensione si diventa ricchi.

Sono convinti di rientrare nei requisiti per ricevere la quattordicesima mensilità, ma a luglio non hanno visto un euro in più rispetto al 2016.

Si apre ora una fase molto delicata, che durerà fino ad ottobre, nella quale l'Inps, coordinandosi con le altre istituzioni pubbliche (Inail, Direzioni territoriali del lavoro, Centri per l'impiego ecc.), vaglierà tutte le domande per poi comunicare agli interessati se sono in possesso di tutte le condizioni previste e se rientrano nel budget di spesa previsto dalla legge di bilancio 2017.

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