Giovedi, 20 Giugno, 2019

Boeri: da immigrati un punto Pil in più

Boeri, pensioni all'estero, è anomalia Quattordicesima Inps in crescita esponenziale per i residenti all'estero, Boeri: 'Una anomalia'
Esposti Saturniano | 20 Luglio, 2017, 20:42

"Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni". Dal punto di vista prettamente numerico, Boeri ha spiegato che "gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi di contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di circa 5 miliardi per le casse dell'Inps".

Il presidente dell'Istituto di Previdenza ha inoltre sottolineato che il gap salariale con gli italiani è del 15% contro gli immigrati.

"Proprio mentre aumenta tra la popolazione autoctona la percezione di un numero eccessivo di immigrati, abbiamo sempre piu' bisogno di migranti che contribuiscano al finanziamento del nostro sistema di protezione sociale", ha aggiunto l'economista della Bocconi presentando in un'audizione alla Camera lo studio che ha portato alla stima di costi per oltre 37 miliardi nel 2040 in caso di un azzeramento dei permessi di lavoro per lavoratori stranieri.

Boeri ha anche detto che "non sono i bonus temporanei a cambiare la propensione degli italiani a riprodursi".

Ha anche sostenuto che "Chiudere le frontiere rappresenterebbe un vero e proprio colpo per le pensioni italiane". Boeri ha sottolineato che "l'emergenza rifugiati e sbarchi non è una cosa di oggi o destinata a risolversi in poco tempo".

Secondo il presidente dell'INPS, Boeri, nel 2016 le pensioni [VIDEO] pagate all'estero sono 373mila per un valore poco superiore al miliardo di euro.

Un lavoratore in nero su tre è clandestino. I fortunati che sono andati in pensione prima della legge Fornero e comunque con una buona rendita ora si ritrovano in circostanze peggiori rispetto ai #pensionati di soltanto 10 anni fa. "La quota degli under 25 che cominciano a contribuire all'Inps come dipendenti è passata dal 27,5% del 1996 al 35% del 2015". Tito Boeri torna ad avventurarsi in un terreno minato: per la terza volta in due mesi tenta di spiegare all'opinione pubblica l'importanza del ruolo che gli immigrati regolari rivestono nella tenuta complessiva del sistema pensionistico. L'effetto di spiazzamento è dunque molto piccolo e riguarda unicamente i lavoratori con qualifiche basse. "Sembra difficile perciò - aggiunge - ipotizzare che la fuga dei giovani del nostro Paese possa essere dovuta alla competizione sul mercato del lavoro con gli immigrati". "Non ci sono invece effetti per i lavoratori più qualificati né in termini di opportunitàdi impiego né di salario".

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