Giovedi, 20 Giugno, 2019

Amatrice come l'Aquila, dopo il terremoto imprenditore ride pensando ai guadagni

Terremoto Centro Italia, cinque indagati per i crolli delle case popolari di Amatrice: “Pilastri molto sottili” Terremoto Amatrice: ci sono i primi 5 indagati per crollo delle case popolari
Esposti Saturniano | 20 Luglio, 2017, 10:52

Si tratta di Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Bari), il presidente del Cda della società cooperativa l'Internazionale, che è già indagato dalla procura dell'Aquila per presunte mazzette nella ricostruzione pubblica della città di Amatrice, distrutta dal terremoto lo scorso anno.

L'ordinanza di custodia cautelare del gip racconta dell'imprenditore che "ride", annuisce e sghignazza parlando dei lavori che verranno, in particolare ad Amatrice.

Ieri sono stati arrestati in dieci. I reati contestati sono si corruzione, abuso d'ufficio e turbativa d'asta, commessi in quello che i giudici definiscono il "cantiere più grande d'Europa". L'inchiesta vede complessivamente vede indagate complessivamente 35 persone e coinvolge funzionari pubblici, professionisti e imprenditori.

Le perquisizioni sono avvenute nelle prime ore della giornata dai carabinieri dell'Aquila. L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e svolta anche dal pm Rocco Maruotti.

Giustino sta al telefono con il geometra della sua stessa ditta, Leonardo Santoro, anche lui ai domiciliari. Santoro, riassume il Gip, spiegava al suo datore di lavoro "che presso il Mibact era stata creata un'unità di crisi per valutare i danni ai beni architettonici".

Altre Notizie