Sabato, 17 Agosto, 2019

La pensione minima a 650 euro

Il Pd lancia la pensione di garanzia per i giovani: da 650 a 1000 euro. Il tentativo di riannodare con i sindacati. Ma alla Cgil non basta (di M. Bazzucchi) Pd e sindacati, pensione minima per i giovani
Esposti Saturniano | 20 Luglio, 2017, 06:14

Una volta arrivati all'età della pensione, perciò, i giovani e i quarantenni di oggi si ritroveranno con un montante contributivo assai più scarso di quello accumulato dai loro genitori e per di più saranno penalizzati da un metodo di calcolo più sfavorevole. È Nannicini, però, a entrare nel merito dei molteplici capitoli aperti: "Il Pd farà una proposta, che studieremo e approfondiremo, sulla pensione di garanzia per i giovani, con un reddito minimo e per rivedere il meccanismo di adeguamento automatico dell'età pensionabile" con soluzioni diverse per tra chi sta totalmente nel contributivo e chi no, tenendo conto anche "delle diverse aspettative di vita" come previsto nel verbale d'intesa sulla fase uno, visto che non tutti i lavori sono uguali. Le parole d'ordine sono giovani e crescita: occorre alleggerire il carico dell'attuale sistema pensionistico sui giovani, fermo restando che senza una crescita stabile e un mercato del lavoro che funzioni il loro futuro rimane incerto. 'Non è una pensione per giovani - Rapporti tra generazioni e riforma del sistema previdenziale', direttamente al Nazareno, che ha registrato le presenze del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, del vicesegretario del Pd Maurizio Martina e del responsabile per il lavoro nella segreteria del Pd Tommaso Nannicini. Soddisfatti, al dunque, Furlan e Barbagallo delle aperture del Pd e del governo sulla fase 2; più problematica la Camusso, che considera dirimente il blocco dell'aumento dell'età pensionabile. Come riporta Adnkronos, basterebbe "introdurre anche nel sistema contributivo l'integrazione ad un minimo presidenziale come c'è attualmente nel sistema retributivo".

Il piano prevede "un minimo previdenziale, come nel sistema retributivo, pari a 650 euro al mese per chi ha 20 anni di contributi, che aumenta di 30 euro per ogni anno in più, fino a un massimo di mille euro, equivalenti a 35 anni di versamenti", spiega Patriarca. Stefano Patriarca, consigliere di Palazzo Chigi, ipotizza una pensione base di 650 euro con 20 anni di contributi.

ENRICO ROSSI: "Di sicuro una pensione di 650 euro non è già sufficiente per vivere oggi". Anche secondo il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, la questione va affrontata in tempi rapidi. Tra precariato, periodi di disoccupazione, lavori discontinui e redditi bassi, gran parte dei nati tra gli anni '70 e gli anni '80 rischia di andare in pensione dopo i 70 anni e di ricevere un assegno bassissimo, come hanno dimostrato le "Buste Arancioni" inviate dall'INPS. Sarebbero pensioni di qualche centinaio di euro, poco più.

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