Giovedi, 20 Giugno, 2019

Lavoro: in Italia i NEET oltre la media dell' UE

Lavoro, Commissione europea: “In Italia recordo di Neet” Giovani, è record di "Neet" in Italia. E chi lavora è sempre più povero e più precario
Esposti Saturniano | 18 Luglio, 2017, 11:34

Ecco perché la revisione ESDE del 2017 si concentra sulla giustizia intergenerazionale: "dobbiamo assicurare che tutte le generazioni beneficino delle attuali positive tendenze economiche e che i giovani in Europa avranno almeno le stesse opportunità dei propri genitori", si legge nel report.Guardando all'Italia, quasi un giovane su cinque in Italia, nella fascia tra 15 e 24 anni, non ha e ne cerca un lavoro e ne tanto meno è impegnato in un percorso di studi o di formazione. Lo conferma il rapporto 2017 Employment and Social Developments in Europe Review, diffuso dalla Commissione Europea. Peggio fanno solo Grecia (52,7%) e Turchia (50,9%). La media dell'Ue a 28 è all'11,5%, e quella dell'Eurozona all'11,7%. Inoltre, se ha meno di 30 anni, guadagna in media meno del 60% di un lavoratore ultrasessantenne. E fanno figli con 5 anni di ritardo rispetto ai coetanei europei: in Italia si mette su famiglia tra i 31 e i 32 anni, più tardi rispetto a una decina di anni fa, in Ue i figli arrivano a 26 anni.

E i (pochi) fortunati che invece un lavoro ce l'hanno?

L'Italia è anche lo Stato membro con il più basso incremento di attività nel 2016: la popolazione attiva era il 64,9% degli abitanti fra i 15 e i 64 anni, contro una media Ue del 73%, con la Germania al 78%, il Regno Unito al 77,3% e la Francia al 71,7%. Nel 2016, la disoccupazione fra i 15 e i 24 anni è stata al 37,8%, in calo rispetto al 40,3% del 2015, ma comunque la terza in Europa dopo Grecia (47,3%) e Spagna (44,4%). Sono i cosiddetti Neet e la percentuale più alta, in Europa, si registra in Italia.

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