Lunedi, 19 Agosto, 2019

Banche venete, salvataggio condizionato

5/5       Gli azionisti          
       
    
   2/5       Mutuatari e debitori 5/5 Gli azionisti 2/5 Mutuatari e debitori
Esposti Saturniano | 28 Giugno, 2017, 04:42

Come hanno notato diversi commentatori, si tratta in ogni caso di un grosso favore a Intesa-Sanpaolo, che è già uno dei gruppi bancari più solidi d'Europa, e che oggi in Borsa ha fatto segnare un aumento deciso. Lo stato italiano ci metterà qualcosa come 5,2 miliardi di euro, di cui 4,875 miliardi in favore proprio dell'istituto guidato da Carlo Messina (3 miliardi cash), affinché l'acquisizione delle due venete non impatti i suoi ratios patrimoniali, ovvero che Ca' de Sass mantenga un Cet 1 "phased in" al 12,5%. Mentre Banca Intermobiliare e Farbanca, che non sono state acquisite da Intesa Sanpaolo, "continuano la loro operatività in maniera ordinata, assicurando la continuità dei rapporti in essere con la clientela".

I piccoli risparmiatori e gli obbligazionisti senior delle banche venete saranno rimborsati al 100% grazie a risorse messe a disposizione sia dallo Stato che da Banca Intesa.

"Ci stiamo muovendo a tutti i livelli per dare Giustizia a chi è stato truffato: stiamo finanziando un ricorso presso la Corte Europea per tutelare i truffati, stiamo visitando le Procure per sbloccare la situazione e scongiurare il rischio prescrizione, ci opponiamo a questo decreto in Parlamento, non lasciamo nulla di intentato - avverte il capogruppo M5S - dopo questa operazione, quale delle due banche risarcirà i truffati?" Si prevede di chiudere 600 filiali su 982 e di ricorrere a 3.900 esuberi volontari: 2500 per il gruppo e il resto per le banche venete (11mila gli addetti totali). Gli aiuti di Stato, laddove sono stati impiegati, dovrebbero rientrare nelle casse dello Stato.

Si illumina di verde anche l'ultimo semaforo per il salvataggio di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

"Senza l'offerta di Intesa Sanpaolo - l'unica significativa presentata nell'asta competitiva indetta dal Governo" ha evidenziato "la crisi delle due banche avrebbe avuto un grave impatto sull'intero sistema bancario italiano, con conseguenze drammatiche sull'economia nazionale, mettendo anche a rischio le prospettive di ripresa del Paese".

Nella squadra dei commissari per entrambe le banche è presente l'ex amministratore delegato di Popolare Vicenza, Fabrizio Viola.

Entrando poi nello specifico, la Popolare di Vicenza annovera come commissari anche Claudio Ferrario e Giustino Di Cecco. Per Veneto Banca, sono Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio.

Il contratto di acquisto include misure riguardanti la riduzione del personale e degli sportelli dei due istituti, con l'apporto di fondi statali per 1,285 miliardi di euro.

"A seguito dell'integrazione delle reti delle due banche - scrive Messina - Intesa Sanpaolo diventerà banca di riferimento nel Nordest, seconda rete commerciale in Sicilia e rafforzerà ulteriormente la sua presenza in Puglia".

Altre Notizie