Martedì, 25 Giugno, 2019

#Diritti senza confine, in migliaia al Milano Pride

Gay Pride 2017 e Street Parade a Milano: programma corteo e iniziative Sabato pomeriggio il Corteo del Milano Gay Pride
Acerboni Ferdinando | 26 Giugno, 2017, 09:25

Il corteo, partito poco dopo le 15.30 da piazza Duca d'Aosta, nei pressi della stazione centrale, dietro lo striscione "Diritti senza confine", si concluderà ai Bastioni di Porta Venezia, dove da un palco si terranno i discorsi dei rappresentanti delle varie associazioni e istituzioni che partecipano alla "festa". Ma oltre agli aspetti folkloristici, questo Pride 2017 si caratterizza per la forte sottolineatura di quella parte del mondo Lgbt che aspira alla "normalità" nel quotidiano e al riconoscimento dei diritti, gli stessi diritti delle famiglie e delle coppie tradizionali. Tra gli altri artisti che si esibiranno, la cantante Alexia. Un'edizione del Pride, quella corrente, che si lega alla manifestazione 'Milano senza muri' dello scorso 20 maggio al fianco dei migranti, con interventi sul palco in cui viene citato lo Ius soli. Lo slogan è l'hashtag #dirittisenzaconfine che campeggia sullo striscione in testa.

Un clima di gran divertimento, di ballo e di musica, con birra che scorre a fiumi e decibel rovesciati sulla folla di decine di migliaia di persone dai camion attrezzati come discoteche ambulanti. Attraverso questi episodi passa un fatto incontrovertibile: "le forze politiche di centrodestra, per quanto vogliano rappresentarsi come moderate o addirittura liberali, sono in realtà attraversate dai peggiori rigurgiti di una destra radicale, razzista e omotransfobica, che non ha nulla a che fare con le destre europee, che in altri Paesi hanno addirittura promosso il matrimonio egualitario". Secondo gli organizzatori, sono circa 200 mila le persone che hanno sfilato per le vie della città.

Il patrocinio concesso dalla giunta di Arcore al Gay Pride di Milano scatena la polemica in città.

In corteo ci sono anche i Sentinelli, protagonisti di tante battaglie per i diritti e contro l'omofobia, e un folto coro di vocalist gay in maglietta nera, il "Checcoro".

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