Lunedi, 19 Ottobre, 2020

Amministrative, il Pd si prepara a ballottaggi ad alto rischio

Evangelisti Maggiorino | 26 Giugno, 2017, 03:17

"Qui possiamo farcela grazie alle idee serie, coraggiose e credibili, il centrodestra può vincere per la prima volta dal dopoguerra in una città considerata una roccaforte della sinistra".

A Genova il candidato di Centrosinistra, Gianni Crivello, si presenta con il 33,9 per cento del primo turno contro il 38,8 per cento del candidato sindaco di centrodestra Marco Bucci. Oggi Pizzarotti, sindaco uscente, è un ex ai ferri corti col Movimento e si ritrova al ballottaggio contro Paolo Scarpa, candidato sostenuto dal Pd e da due liste civiche.

La situazione, in sintesi è questa: con i Cinque Stelle fuori dai ballottaggi più importanti, la sfida per il secondo turno delle amministrative torna all'antico e si gioca tra centrodestra e centrosinistra con quest'ultimo che rischia di dover consegnare al 'nemico' il grosso dei 111 comuni in ballo. Il rischio di una sovraesposizione del leader, infatti, potrebbe spingere l'elettorato grillino ad andare alle urne per sostenere i candidati di centrodestra.

Il centrodestra a Genova si sente vicino al colpaccio che potrebbe proiettare in campo nazionale l'eventuale vittoria confermando il successo di quello che viene definito come il "modello Toti". "Sono orgoglioso che per la prima volta nella storia dal dopoguerra a oggi possiamo cambiare la storia non solo di Genova, ma la storia dell'Italia, se liberiamo Genova liberiamo l'Italia". Il dato evidenzia che il candidato del centrodestra, che ha corso con tutte le sigle unite, ha praticamente azzerato gli 11 punti di svantaggio del primo turno che si era chiuso, domenica 11 giugno, con il 36% per Biondi e per il 47% per il candidato di centrosinistra. Matteo Salvini, non a caso, sottolinea che "se le elezioni premiassero il centrodestra, Gentiloni dovrebbe dimettersi e si andrebbe a votare a settembre". Ma a Parma a festeggiare è anche il simbolo del dissenso interno al Movimento: trionfa Federico Pizzarotti con la sua lista "effetto Parma". Parma è infatti l'unico comune in cui SI non sostiene il candidato del centrosinistra, in altri tre - L'Aquila, Catanzaro, Taranto - non è stata data alcuna indicazione di voto secondo il principio enunciato dal segretario, Nicola Fratoianni: "mai con le destre nonostante il Pd".

A Padova la speranza dei dem è quella di ribaltare il risultato del primo turno che vedeva il leghista Massimo Bitonci in netto vantaggio (40,2%) sul candidato Pd Sergio Gordiani (29,2%).

VERONA - E' in testa il candidato del centrodestra Federico Sboarina (centrodestra) al 55% sulla candidata Patrizia Bisinella (Fare! e civiche) al 45%.

Ballottaggio infine anche a Trapani, dove di fatto il candidato in corsa per la poltrona di sindaco è solo uno: Piero Savona per il Pd.

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