Lunedi, 26 Ottobre, 2020

Comunali, exit poll: il centrodestra schiaccia il Pd

Evangelisti Maggiorino | 26 Giugno, 2017, 03:15

Federico Pizzarotti, sindaco uscente di Parma, è stato riconfermato. L'urlo delle ali di folla che lo accompagna verso i portici del Grano, sede del Comune, è qualcosa di nuovo per la tranquilla "petite capitale": "Fede, Fede, Fede".

Pizzarotti ha il sorriso stampato, si è preso la sua rivincita.

Dei comuni coinvolti nella seconda tornata elettorale, 101 appartengono a Regioni a statuto ordinario (al voto 1.918.838 maschi e 2.105.393 femmine, con 4.861 sezioni), mentre sono invece dieci i comuni delle Regioni a Statuto speciale che vanno al ballottaggio: sette in Sicilia, uno in Friuli Venezia Giulia e due in Sardegna (al voto 2.054.516 maschi e 2.250.223 femmine, suddivisi in 5.184 sezioni elettorali).

Il suo futuro vicesindaco, Marco Bosi, lo alza al cielo (lui che è piccolino) davanti al Battistero, simbolo della città: scene di giubilo a favore dei fotografi, Pizzarotti chiede di scendere. Nel 2012 la città era stata espugnata dal Movimento 5 Stelle con Federico Pizzarotti sindaco (nella foto sopra), dopo inchieste giudiziarie che avevano spazzato via la precedente esperienza di centrodestra e un centrosinistra che non aveva presentato proposte di rottura con il passato amministrativo.

Parma è un discorso a sé. Quest'anno le sfide politicamente più rilevanti si sono giocate nei due più popolosi capoluoghi di regione, Palermo e Genova. Ma ai ballottaggi la crisi del partito di maggioranza, che esprime il governo, diventa chiara. "Penso che questa sia una delle dimostrazioni più belle". Nel giorno del ballottaggio, Federico Pizzarotti e Paolo Scarpa hanno votato nel seggio allestito nella scuola Sanvitale di via Corso Corsi.

"Sono molto contento - ha detto ai microfoni di Tv Parma - ringrazio tutti, saranno altri cinque anni entusiasmanti, senza la zavorra dei problemi, con tanta possibilità di investire, noi siamo già operativi". E dall'altra parte la conferma che a beneficiarne è il centrodestra che scoppia di salute e trionfa in città che sono sempre state governate dai partiti di centrosinistra e, anzi, tradizionalmente sono state definite "roccaforti rosse". Il bagno di umiltà, dicono i suoi collaboratori più stretti, "dovrà farlo qualcun altro". "Dai, non scherziamo" chiosa lui, "non fa per me".

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