Lunedi, 26 Ottobre, 2020

Risultati ballottaggio elezioni Piacenza 25 giugno 2017

Evangelisti Maggiorino | 26 Giugno, 2017, 03:11

I risultati delle operazioni elettorali saranno diffusi in tempo reale attraverso il sito www.interno.gov.it. A scegliere il sindaco della propria città, tra i due sfidanti che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti, saranno per l'esattezza 4.304.739 cittadini: ovvero quelli che avevano il diritto di voto all'11 giugno, data del primo turno.

Dalle 7 a alle 19 sono stati 25.053 gli elettori che si sono recati alle urne. Nelle tre città comasche che oggi scelgono il sindaco a mezzogiorno l'affluenza è stata inferiore al 15%. Tre i capoluoghi di Regione dove si vota: Genova, L'Aquila, Catanzaro.

Le urne per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale resteranno aperte fino alle 23. Baldassarri è in testa con il 22,41% dei voti, contro il 17,68% di Melucci.

Il centrodestra, già vincitore a Frosinone al primo turno, corre per il ballottaggio in 19 altri capoluoghi: Genova, Taranto, Monza, Piacenza, La Spezia, Alessandria, Pistoia, Lucca, Como, Asti, L'Aquila, Rieti, Lodi, Oristano, Verona, Padova, Lecce, Catanzaro e Gorizia. Dall'altra c'è Gianni Crivello, per il Partito democratico. A contendersi da solo la poltrona da sindaco Pietro Savona del centrosinistra il quale, benché sia da solo, per diventare sindaco dovrebbe sperare in un'affluenza pari almeno al 50,1 per cento degli aventi diritto.

La guida della città è contesa tra centrodestra e centrosinistra, con lo schieramento di Lega Nord e Forza Italia che appare favorito per strappare Genova al governo delle forze progressiste, che prosegue ininterrottamente da diversi decenni.

E' invece del 44,58% l'affluenza dei votanti in Campania per i ballottaggi che vedono coinvolti nove comuni, da Arzano a Bacoli passando per Somma Vesuviana e Mercato San Severino. L'ex pentastellato Pizzarotti, sostenuto da una lista civica, cerca la riconferma a Parma contro Scarpa del centrosinistra. Terzo, e fuori dal ballottaggio, era finito il senatore forzista (prescritto da accuse di mafia) Antonio D'Alì. Gli aventi diritto al voto sono 4,3 milioni.

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