Martedì, 17 Settembre, 2019

Emergenza siccità in Toscana, via al piano straordinario di interventi

CALDO, ALLARME SICCITA' / agricoltura a rischio in tutta Europa per mancanza di precipitazioni Allarme siccità: un miliardo di danni dall'inizio del 2017
Acerboni Ferdinando | 25 Giugno, 2017, 05:06

Da ottobre a oggi, è stato ricordato, in Toscana sono piovuti almeno 200 millimetri di acqua in meno della media, un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nel sud della regione la percentuale sale anche al 50%. Rossi ha inoltre annunciato l'invio al Governo della richiesta di stato d'emergenza nazionale: l'accoglimento di questa richiesta permetterebbe di avere risorse per attuare i primi interventi emergenziali e anche di ottenere le deroghe necessarie per velocizzare la loro realizzazione.

"Apprezziamo l'impegno della Regione nella direzione di individuare soluzioni e prospettare percorsi nuovi, ma le aziende hanno bisogno urgente di risposte concrete per una situazione che sta diventando davvero insostenibile a causa della siccità". L'ultimo piano da 120 milioni di euro varato nel 2012 a seguito di un'altra crisi idrica (piano di cui l'80% delle opere sono state realizzate e il 15 sono in fase di completamento) ha permesso di attenuare i disagi di questa fase di emergenza.

In Sardegna l'assenza di piogge sta condizionando tutti i settori agricoli, con perdite nella produzione di oltre il 40%, mentre in Liguria si teme per gli ulivi e in Toscana la produzione di cereali è crollata del 40%, con punte del 70% nel caso del mais e quelle di foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta sono diminuite fino al 50%.

In Campania nel Cilento, nell'Alento e nella piana del Sele ci sono problemi per gli ortaggi e la frutta, mentre in Puglia in difficoltà gli agrumeti a Taranto, i vigneti di uva da tavola e da vino in tutte le province, il pomodoro a Foggia e, se continua così, si confermerà anche il calo del 30% o più della produzione di olive per carenza di acqua.

La crisi idrica, per ora, non ha prodotto grandi effetti nei grandi agglomerati urbani protetti dalla presenza degli invasi di Bilancino e Montedoglio che sono a livelli al momento rassicuranti e migliori di quelli registrati durante l'altra grande siccità del 2012.

Naturalmente per alleviare la situazione di crisi servirebbe un cambiamento delle condizioni climatiche. Una perturbazione che dovrebbe apportare pioggia dovrebbe invece arrivare tra poco meno di una settimana, intorno a giovedì prossimo.

Pastori e agricoltori si scusano per i disagi per il blocco delle principali arterie della Sardegna, ma denunciano una realtà drammatica conseguenza di troppo caldo e siccità. Ma non deve essere dimenticato che l'acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell'intero settore alimentare" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "di fronte alla tropicalizzazione del clima se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi più piovosi con interventi strutturali che non possono essere più rimandati.

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