Giovedi, 19 Settembre, 2019

Fassone, spiraglio per Donnarumma ma si tratta per Perin

Schermata Donnarumma, striscione e dollari in campo durante Danimarca-Italia
Cacciopini Corbiniano | 24 Giugno, 2017, 14:16

Fra il Milan e Donnarumma il gap può essere colmato: la dirigenza rossonera è disposta a dialogare, i tifosi a perdonarlo, ora è tutto nelle mani di Gigio. "Poi però sono cambiate alcune cose, e di fatto il Milan ci ha forzato a non rinnovare - ha proseguito in conferenza stampa il procuratore - Ci hanno minacciato dicendoci che non lo avrebbero fatto giocare e avrebbero provato a stroncargli la carriera in caso di mancato rinnovo".

La società vuole un portiere titolare con la testa libera da pensieri legati al contratto, e l'entourage del giocatore è pronto a impugnare ogni comportamento percepito come mobbing.

Raiola ha aperto uno spiraglio sul passo indietro del Milan: "Il no resta no, ma se il Milan chiama io ho il dovere di ascoltare". "E sicuramente non lo avremo nel breve periodo". Più che Donnarumma in panchina, in tribuna o con la Primavera del Milan, è realistico immaginare una cessione entro la fine di agosto, con o senza rinnovo. Anche l'atalantino Conti ha parlato della questione perché chiamato in causa da Raiola, che aveva affermato come il Milan stesse facendo pressioni su di lui per il suo trasferimento in rossonero. È bene sempre ricordare come nessuna grande squadra è diventata tale per merito del portiere, basti pensare alle ultime 2 Champions vinte dal Real Madrid con in porta Keylor Navas, non esattamente lo "Zamora degli Anni Duemila". E ha messo nel mirino Perin e Neto, due portieri affidabili ma che per motivi diversi devono rilanciarsi.

In questo momento prevale la rabbia, il risentimento, la zavorra trascinata malvolentieri da chi si è sentito tradito.

Secondo Sky Sport, tuttavia, il discorso potrebbe riaprirsi già questa settimana.

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