Lunedi, 11 Novembre, 2019

Siria, la Russia avverte: abbatteremo i jet Usa

Siria, Iran lancia missili su basi jihadiste Siria: aerei Usa abbattono aereo siriano in azione contro l'ISIS
Evangelisti Maggiorino | 20 Giugno, 2017, 20:53

Il ministero della Difesa russa ha diffuso uno statement infuocato in risposta all'abbattimento di un jet Su-22 siriano da parte di un caccia americano decollato dalla portaerei George Bush nel Mediterraneo. Durante il vertice dei ministri degli Esteri dei Brics, che si è aperto a Pechino, Lavrov ha invitato gli Stati Uniti e gli altri attori sul campo a garantire "la coordinazione".

Mosca ha inoltre denunciato che gli americani non hanno usato il canale di comunicazione dedicato in occasione dell'abbattimento del caccia siriano. "Qualunque oggetto aereo - specifica il ministero della Difesa russo - inclusi i jet e i droni della coalizione internazionale, identificato a ovest dell'Eufrate sarà seguito dai mezzi antiaerei russi, sia terrestri sia aerei, come bersaglio aereo nelle aree in cui l'aviazione russa è in missione di combattimento nei cieli siriani". Il pilota del jet è ufficialmente disperso.

La Russia, in sostanza, ha bollato come illegali le operazioni americane in Siria, dalla creazione di una "zona di de-escalation" alle azioni contro le forze armate siriane, perché condotte in maniera unilaterale e senza un mandato internazionale. "La coalizione non cerca una battaglia con il regime siriano, con la Russia o con le forze pro-regime, ma non esiterà a difendere la coalizione e i suoi partner da ogni minaccia". Le forze di Damasco, anch'esse impegnate contro l'Isis, hanno compiuto una rapida avanzata nelle ultime settimane, arrivando ad una decina di chilometri a sud della base militare di Tabqa, controllata dai curdi.

Washington, 20 giu. (askanews) - La coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa ha abbattuto un drone costruito in Iran del regime siriano che stava per colpire. L'Is perde terreno e per questo si sta scatenando una corsa tra i due grandi blocchi per la successione in quello che è stato il territorio dei jihadisti.

La crisi in Siria continua infine a intrecciarsi con le tensioni e le rivalità che stanno scuotendo il Golfo Persico. Tutti tasselli questi del delicato puzzle siriano, con i prossimi mesi che potranno essere decisivi anche in ottica di stabilità mondiale. Resta da vedere come andrà adesso, con l'aggravarsi delle tensioni e la recente prova di forza dell'Iran - un altro alleato di Damasco - che ha lanciato 6 missili balistici contro l'Isis a Deir ez-Zour come rappresaglia per il duplice attacco terroristico del 7 giugno a Teheran.

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