Domenica, 22 Ottobre, 2017

Calciomercato Milan, Fassone: 'Spero che Donnarumma non vada al Milan'

Cacciopini Corbiniano | 20 Giugno, 2017, 14:15

"Ogni mossa è stata concordata: Raiola ha solo cercato di scavare un solco fra sé e il Milan". "Si era creato un ambiente troppo ostile - ha detto ai microfoni de 'La Domenica Sportiva Estate' su Rai 2 - e con un ambiente del genere non può uscire un buon risultato per nessuna delle parti". I fatti li conosciamo più o meno tutti.

Gianluigi Donnarumma è da molti considerato il più forte portiere al mondo in prospettiva futura. La conferenza stampa ristretta avrebbe dovuto iniziare alle 17, ma alla fine ha tardato di un'ora e mezza. Il Milan per questo avrebbe congelato le altre operazioni in entrata per quanto riguarda la porta.

ADDIO ALLE BANDIERE - Lo stato d'animo dei tifosi è, se pur non del tutto lecito, quantomeno comprensibile. Se qualcuno è andato oltre non solo mi dissocio ma condanno fortemente, così come tutti i tifosi del Milan. Si continua a lavorare per far scendere le richieste della Juve (da 10-12 a 7 milioni di euro più bonus), in modo da poter portare le due società a una soluzione che vada bene a entrambe. Se lui va via, abbiamo bisogno di trovare un portiere di alto livello. Forse perché nel famoso gioco de "il compenso che spetterebbe al Milan sarà mio" alcuni aspetti elementari non hanno valore.

"Il calcio è gestito dagli agenti, che portano nuovi club e tanti soldi nelle tasche dei giocatori, e dai fondi di investimento".

Parole che lasciano poco spazio all'ottimismo: le strade sembrano curvare su due linee completamente diverse... Questo ovviamente senza tenere conto delle ambizioni personali. La scelta di Gigio è legittima. Non è escluso che il club spagnolo si affidi ancora a Navas, tanto criticato inizialmente, ma autore di un'ottima stagione. Tutto diverso è il discorso delle minacce che condanniamo.

"Il mobbing si realizza quando c'è un atteggiamento pregiudizievole, ma ora il campionato è fermo". Fantacalcio, a questo punto. Al massimo si può parlare di clima sfavorevole. Ed è qui che si consuma la rottura. Andrà in tribuna? È l'allenatore che fa certe scelte. Pensare a Donnarumma già come a una bandiera è un gravissimo errore.

"Sono abituato. Purtroppo, però, è successo dell'altro". L'amarezza deriva dalla sgradevolezza con cui è stata condotta la cosa. Ecco, il Real Madrid, la possibilità di vincere Scudetti, trofei, Champions League, sono la tentazione irresistibile, quasi irrinunciabile per giocatori nel pieno della carriera, figuriamoci per un ragazzo di 18 anni. L'ipotesi che sta prendendo piede è la risoluzione del contratto, che ha scadenza nel giugno 2018, con il terzino brasiliano quindi libero di accordarsi con il Manchester City di Guardiola, sua possibile prossima destinazione.

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