Giovedi, 24 Agosto, 2017

Nasa: 219 nuovi pianeti, 10 sono simili alla Terra

Nasa, scoperti altri 219 pianeti: dieci abitabili come la Terra SCOPERTI ALTRI 219 PIANETI EXTRASOLARI/ "10 sono abitabili come la Terra", l'annuncio della Nasa
Acerboni Ferdinando | 20 Giugno, 2017, 11:24

Con il rilascio di questo catalogo, ottenuto dalla revisione dei dati dai primi quattro anni di missione e che rappresenta la versione finale ottenuta dalle misurazioni ottenute nella porzione di cielo in direzione della costellazione del Cigno, il totale dei candidati esopianeti sfonda il muro dei 4000, assestandosi a 4.034. È il secondo metodo di scoperta che si è rivelato più utile; per gli altri rimandiamo a questo articolo.

"Kepler è stato fino ad ora l'unico strumento in grado di fornirci informazioni sulla frequenza dei pianeti analoghi alla Terra, e bisognerà aspettare il lancio del satellite europeo Plato nel 2026 per avere una valutazione statisticamente più accurata, e, soprattutto, per individuare quelli su cui puntare i grandi telescopi terrestri adesso in preparazione, come Elt, al fine di cercare segnali nelle loro atmosfere eventualmente legati alla presenza di vita", spiega Isabella Pagano, ricercatrice dell'Inaf di Catania e responsabile scientifico per l'Italia delle future missioni spaziali Cheops (Characterizing ExOPLanet Satellite) e Plato (Planetary Transits and stellar Oscillations) dell'Esa. Grazie ai dati di Kepler, un gruppo di ricerca, oltre a diffonderne il numero, è riuscito anche a elaborare le caratteristiche di questi possibili parenti della Terra.

Il telescopio spaziale Kepler è stato lanciato nel 2009. "Ci piace pensare a questo studio di classificazione dei pianeti come quello con cui i biologi identificano nuove specie animali" - ha commentato Benjamin Fulton, altro coordinatore dello studio, proveniente dall'Università delle isole Hawaii - "trovare due gruppi distinti di pianeti è come scoprire che mammiferi e lucertole formano due rami distinti dell'albero evolutivo".

I nuclei rocciosi dei pianeti si formano da pezzi più piccoli, e poi la gravità del protopianeta attira l'idrogeno e l'elio.

Nella nuova lista presentata, particolare interesse è per KOI-7711, candidato ad essere un papabile fratello della Terra in base alla sua dimensione e alla sua distanza dalla sua stella. Un fatto che si traduce nella possibilità di avere acqua liquida in superficie. Kepler è intanto entrato da qualche anno in una nuova missione, K2, anche se il telescopio è danneggiato e non può più svolgere pienamente le sue attività.

L'esplaneta Kepler-438b, ad esempio, sembrava un emozionante candidato per ospitare la vita, ma nel 2015 gli scienziati hanno annunciato che era effettivamente inabitabile. Ad avvistarli è stato il Kepler della Nasa, vero e proprio segugio di nuovi astri.

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