Sabato, 24 Giugno, 2017

Corea del Nord, la misteriosa morte della lo studente Usa condannato

20170620_071013_5FA702E7 Warmbier non ce l'ha fatta
Machelli Zaccheo | 20 Giugno, 2017, 10:42

Non ce l'ha fatta Otto Warmbier, lo studente universitario di 22 anni, rientrato in America da appena una settimana dalla Corea del Nord, dove era stato arrestato e detenuto per il furto di uno striscione propagandistico.

I medici americani hanno riscontrato gravi danni celebrali dovuti a matrattamenti e torture. Era stato condannato a 15 anni dopo aver confessato tra le lacrime di aver rubato uno poster di propaganda da un hotel a Pyongyang. Una punizione che gli Stati Uniti hanno dichiarata, estremamente sproporzionata rispetto al suo presunto crimine.

"Cose brutte" accadono in Corea del Nord, un regime "brutale", ma "almeno è morto a casa dai suoi genitori", dichiara Trump in un commento alla notizia durante un evento alla Casa Bianca.

Ma Otto, sin dal momento in cui ha lasciato la Corea non é mai stato cosciente, é sempre stato in coma. Sul corpo di Otto Warmbier non sono state rilevate fratture. Il ragazzo era infatti in coma da più di un anno: le autorità di Pyongyang avevano riferito che a provocare la perdita di coscienza sarebbe stato un sonnifero che gli era stato somministrato dopo un attacco di botulismo dal quale Warmbier era stato colto al termine del processo. Sembrava davvero distrutto, quasi angosciato.

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