Sabato, 21 Ottobre, 2017

Milan, Fassone: "Donnarumma? Mai dire mai. Mirabelli è una persona onesta"

Donnarumma, Fassone: Da Donnarumma a 'Dollarumma', la storia di una bandiera mancata
Cacciopini Corbiniano | 19 Giugno, 2017, 22:28

Il procuratore avrebbe dovuto parlare a tutta la stampa alle 17 di domenica, ma ha preferito rilasciare dichiarazioni a sole cinque testate autorizzate, con impegno di diffonderne i contenuti dopo la mezzanotte (scelta già qui assai discutibile). Le società in Italia hanno problemi seri. Consideriamo anche che il Milan gli ha offerto uno stipendio indecente per un ragazzo della sua età. "Diciamo che ho un buon rapporto con Marco Fassone, lo conosco da tempo e lui sa bene che può contare su di me, anche se non mi va dire il perché". Chiunque opera sul mercato sa che questi sono tempi più che congrui per prendere una decisione. Traduzione: se ti senti in dovere di giustificarti senza che nessuno te l'abbia chiesto, probabilmente hai la coscienza sporca. Come non definire ostile e minacciosa una società che ti offre 31 volte quello che guadagnavi prima e che ti vorrebbe come futura bandiera al pari di Franco Baresi o Paolo Maldini?

Ci appare strano che un così bravo agente sia stato in grado di non fare l'interesse del suo assistito.

Siamo alla follia pura: Raiola, che da qualche mese tiene in ostaggio il Milan con il contratto di Donnarumma, parla di mobbing e lo fa per mascherare la sua unica e vera paura: ovvero che il prezzo di Donnarumma, in caso di panchina forzata, possa crollare e ridurre la sua commissione sul lastrico: magari. Un conto è una linea societaria e trasparente che abbiamo comunicato a tutti, anche ai media e ai tifosi, e che era quella di voler continuare con Gigio.

La realtà calcistica attuale è sempre più lontana dalla passione popolare e sempre più vicina a personaggi stile Raiola. Andiamo avanti tutti compatti, lavoriamo tutti assieme e non è stata un'alzata di voce che ha fatto saltare una trattativa. "Se Gigio è stato oggetto di minacce come ha detto Raiola, io mi dissocio e dico a Raiola e al giocatore che faremo di tutto per stare vicino a Gigio".

Infine Fassone non nega di essere fortemente dispiaciuto e neppure che Mattia Perin rappresenta un'ipotesi concreta per la porta rossonera: "È un grande dispiacere, c'è amarezza perché per noi era la persona giusta su cui ricostruire il Milan".

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