Sabato, 24 Giugno, 2017

Donnarumma:Raiola, problema clima ostile

Cacciopini Corbiniano | 19 Giugno, 2017, 20:42

Mino Raiola, agente del giocatore, rompe il silenzio e a tv e giornali racconta la sua versione.

Fassone ha bollato come 'argomentazioni pretestuose' le accuse di mobbing. Ecco spiegata la preoccupazione di Raiola e Donnarumma, figlia dell'incertezza del club rossonero. "Dietro la decisione di non rinnovare c'è una situazione ostile e violenta, creata dal Milan, dalla quale non si poteva più uscire". Siamo stati costretti a prendere delle decisioni che non volevamo prendere. Sono contento solo che ci siamo tolti questo dente perché questa storia era arrivata ad un punto di non ritorno. Ci hanno dato fiducia in un contesto complicato e in molto meno tempo di quanto avremmo pensato.

Altro problema: la clausola rescissoria.

"Non è mai stata una questione economica", ha evidenziato l'agente di Donnarumma, "se due parti vogliono trovare una soluzione la soluzione si trova. Visto che loro erano in giro con il budget di un top player e il top player ce l'hanno in casa, io sicuramente avrei trovato un modo per soddisfare le parti, ma non siamo mai entrati in quei discorsi". Siamo stati costretti a prendere decisioni anticipatamente e quindi la risposta è stata negativa: "si è creato un ambiente ostile, quasi violento e non è quindi possibile restare qui!" Ma si sbaglia di grosso: "io e Massimiliano lavoriamo insieme da anni e abbiamo un grande rapporto, quindi il giochino non funziona e non riesce". Donnarumma e il Milan, una favola che sembrava destinata al più bel finale, e che invece è terminata con uno striscione polemico, e dei soldi finti lanciati dai tifosi alle sue spalle, durante l'esordio dell'Under21 all'Europeo in Polonia. Raiola è stato molto netto, ma non escludo che le parti si riparlino e si rivedano.

Secondo Fassone, l'influenza e il carisma di Raiola ha prevalso sulle volontà del giocatore che sarebbe rimasto volentieri al Milan con un ingaggio importante.

Dopo la partita a catalizzare l'attenzione sono state le parole di Mino Raiola, che ha spiegato tutti i motivi del rifiuto alla proposta del Milan. "Io e Mirabelli siamo il Milan, non ci sono due Milan". "Non voglio aprire questo discorso, si riaprirebbe il circo e non vogliamo farlo". Per me è mobbing se minacci un giocatore di stare un anno in tribuna.

"Hanno il diritto di cercare anche altri sette portieri, non è mica un nostro problema". Dentro di me resta la sensazione che lui possa cambiare idea, questa speranza resta sempre aperta.

Raiola alla fine dà la colpa al ds Mirabelli.
. A pesare, e ad essere usato contro di te, è stato l'ormai famoso bacio alla maglia la sera di Juventus-Milan. Real Madrid? Non ho parlato con nessuno, però lui è nato pronto. "Invece lui preferì il suo Milan". In futuro potrà ricapitare di fare affari con lui. Raiola l'ho sentito anche ieri, quando mi ha anticipato i temi della conferenza.

Fassone e il Milan pronti a riavvicinarsi a Donnarumma. Ovviamente, quando si riaggregherà alla squadra, parleremo anche col giocatore.

Quello che però a me dispiace è che di fianco alla legittimità c'è sempre la etica.

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