Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Demoliscono la sua casa e lui muore d'infarto

Demoliscono la sua casa e lui muore d'infarto Eboli, demoliscono la sua casa: 64enne stroncato da un infarto
Evangelisti Maggiorino | 19 Giugno, 2017, 18:05

Eboli, aveva 64 anni Salvatore Garofalo e abitava a Campolongo da trent'anni, aveva una casa abusiva, ed è morto in seguito per infarto mentre gliela abbattevano. Questa la tragedia avvenuta sabato scorso ad Eboli.

Per il legale dell'uomo la casa era abusiva ma c'erano almeno tre motivi per rinviare la demolizione. Appena iniziate le operazioni di recinzione del cantiere, Garofalo ha avuto il malore.

Il pensionato, originario di Poggiomarino, viveva con un sussidio statale dopo il trapianto di un rene.

"E' un grande dolore per tutti noi" dichiara il sindaco di Eboli Massimo Cariello, precisando però: "Abbiamo ereditato una situazione di abusivismo edilizio drammatico".

"Da una politica sorda alle esigenze dei più deboli io mi allontano". "In quella casa l'uomo viveva con la moglie e tre nipotini, non era uno speculatore o un camorrista" ha incalzato il senatore di Ala Ciro Falanga. "Un operaio invece muore dal dolore", ha denunciato il senatore, firmatario del ddl sugli abbattimenti. "Il provvedimento avrebbe evitato questa tragedia - ha reso noto Falanga- ma è all'esame della commissione giustizia. Il M5S ha negato un rapido esame del provvedimento attraverso la sede deliberante con evidenti scopi ostruzionistici, nonostante il testo abbia già avuto il via libera dai due rami del Parlamento". Non posso accettare che la gente inizi a morire a causa del mero calcolo parlamentare di qualche gruppo che fa dell'essere contro sempre e comunque la propria unica bandiera.

Ma cosa diceva quel testo che è anche al centro di un'aspra polemica con gli ambientalisti?

Annuncio pertanto le mie dimissioni da Senatore della Repubblica che consegnerò domani al Presidente Grasso, ritenendo inaccettabile che su temi dal grande impatto sociale come questo prevalgano gli interessi politici su quelli dei cittadini. "E' un modo di fare becero dal quale sento di prendere con vigore le distanze". "Revocheremo tutto quello che non ci convince che sarà possibile revocare, molti hanno costruito senza licenza perché mancava lo strumento urbanistico" è il dietrofront di Castellino.

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