Martedì, 23 Luglio, 2019

Ius Soli, Idranti e manganelli contro Casapound davanti al Senato. Due feriti

Ius soli, ddl in aula senza relatore. M5s annuncia astensione Il MoVimento 5 Stelle conferma la svolta a destra: no allo ius soli
Evangelisti Maggiorino | 15 Giugno, 2017, 14:12

Ad annunciare l'astensione dal voto - che in Senato equivale a votare contro - i Cinquestelle che dal blog di Grillo parlano di "pastrocchio all'italiana che vuol dare un contentino politico a chi ancora si nutre di ideologie". Una legge che suscita molte discussioni e le proteste oggi fuori da Palazzo Madama.

"In realtà -dichiara Marco Botta, Commissario regionale del MNS-, a prescindere da tutte le considerazioni relative agli estremisti islamici, figli "formalmente" degli Stati in cui sono stati commessi i vili attentati terroristici, tale normativa aprirebbe sicuramente la strada alla mercificazione delle nascite, utilizzate come strumento, dal genitore che non risiede legalmente in Italia e in Europa, per rimanere nel territorio italiano". Ma anche il Movimento Cinquestelle si è tirato indietro. E se fino al 2008 erano più numerose le acquisizioni per matrimonio rispetto a quelle per residenza, negli anni più recenti sono queste ultime a essere più frequenti: le prime rappresentano poco più del 9% del totale, mentre quelle per residenza superano il 49%. Con lo ius soli temperato i minori nati in Italia da genitori stranieri possono acquisire la cittadinanza italiana a condizione che almeno uno dei genitori sia titolare di diritto di soggiorno illimitato, oppure (se non è cittadino europeo) di permesso di soggiorno dell'Unione europea per soggiornanti di lungo periodo. Tra i nati in Italia il 47,5% si sente italiano e 23,7% si considera straniero.

A differenza della Camera, in Senato il ddl è a rischio perché oltre alla Lega si schiereranno contro l'approvazione anche i centristi e, appunto, il M5s.

Torna oggi in aula al Senato per cercare di percorrere a tappe forzate l'ultimo miglio che lo separa dalla fine della legislatura dopo essere stato bloccato per mesi in commissione affari costituzionali. Il testo istituisce anche un secondo canale, quello dello ius culturae. Non certo perché vorrebbero una "cittadinanza europea", loro che sono anti-europeisti doc, ma perché, in vista dei ballottaggi, devono lanciare un segnale d'intesa alle forze populiste di destra, come Fratelli d'Italia e Lega Nord. Dovrà però aspettare il nulla osta del ministero dell'Interno, che provvede alla verifica dell'inesistenza di provvedimenti di espulsione o di allontanamento per motivi di sicurezza.

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