Domenica, 18 Agosto, 2019

Usa: Sparatore su Fb, 'Trump in carcere'

Wp: Trump indagato ostruzione giustizia Svolta nel Russiagate, il procuratore indaga sul ruolo di Trump
Evangelisti Maggiorino | 15 Giugno, 2017, 14:01

Lo sparatore di Alexandria è morto per le ferite riportate: lo ha detto il presidente americano Donald Trump in diretta tv. Lo scoop e' del Washington Post, che cita dirigenti coperti dall'anonimato, e che da sempre sta conducendo una violentissima campagna contro il Presidente.

Lo special counsel Robert Mueller, nominato dal dipartimento di Giustizia per dirigere l'inchiesta sulle possibili ingerenze russe nelle passate presidenziali (il Russiagate), starebbe iniziando a indagare anche sul conto del presidente americano Donald Trump. Le "fonti informate sui fatti" - che dovranno essere interrogate nei prossimi giorni - sarebbero il capo della National intelligence Daniel Coats, il direttore della Nsa Mike Rogers e il suo ex vice Richard Ledgett.

Immediata la reazione di Marc Kasowitz, l'avvocato privato difensore di Trump: "la fuga di notizie dell'FBI è scandalosa, ingiustificabile e illegale", ha fatto sapere. Coats, Rogers e Ledgett appariranno volontariamente ma non e' chiaro se descriveranno completamente le loro conversazioni con Trump o se il presidente usera' il suo privilegio esecutivo per mantenerle segrete. I giornali americani ne hanno parlato molto, non tanto per le decisioni che sono state prese durante l'incontro, ma per un inquietante siparietto di complimenti rivolti dai ministri al presidente, che notoriamente apprezza molto le lusinghe e le diverse forme di adulazione.

La necessità di indagare su questo aspetto è diventata stringente dopo il licenziamento e la successiva testimonianza davanti alla Commissione Intelligence del Senato di James Comey, l'ex capo dell'Fbi esautorato dal presidente, che ha raccontato delle pressioni subiti affinché il Bureau allentasse il procedere dell'indagine nei confronti dell'ex capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale - e amico personale di Trump - Michael Flynn, al centro del Russiagate e indagato per altri reati federali sulla gestione dei suoi rapporti con asset di governi stranieri ai tempi in cui lavorava da lobbista. La foto del profilo è Bernie Sanders nei panni dello 'Zio Sam'.

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