Lunedi, 15 Luglio, 2019

Brexit: Macron a May, la porta resta aperta

Che Brexit sarà dopo elezioni UK May vede i suoi parlamentari, in Inghilterra si ipotizza una svolta verso la “soft Brexit”
Esposti Saturniano | 15 Giugno, 2017, 11:37

E' probabile che i due temi siano stati alla base della vittoria dimezzata dei Tories, tanto che già le agenzie di rating suonano l'allarme sui conti pubblici britannici, intravedendo il rischio che la spesa cresca quest'anno e nel 2018, in scia al risultato favorevole al Partito Laburista di Jeremy Corbyn, che ha presentato un programma fondato proprio sul "tassa e spendi" di socialista memoria. Lo ha assicurato la premier britannica Theresa May al presidente francese Emmanuel Macron in una conferenza stampa all'Eliseo.

"Ma finché i negoziati non saranno conclusi - ha insistito il presidente della Francia - ci sarà sempre la possibilità di aprire la porta", anche se a trattative avviate "sarà più difficile". Macron ha poi sottolineato che "non si tratta di sapere se si torna o meno sulla decisione" espressa dal popolo britannico nel referendum su Brexit. Ha malparato i colpi della May per un anno intero, e ora può giocare il ruolo di quello che ha esperienza, e l'aria mansueta - la stessa che aveva May un anno fa. Congratulandosi con lo speaker dei comuni John Bercow, appena rieletto all'unanimità, la May ha ironizzato "Almeno qualcuno ha ottenuto una vittoria schiacciante".

Certo è che dentro al Partito Conservatore ci si interroga sul significato della mezza sconfitta incassata.

Un primo incontro, tenutosi ieri tra la May e Arlene Foster, leader del Dup, si è concluso senza portare a un accordo.

In parlamento, la May ha segnalato di voler collaborare di più con gli altri partiti, chiamando la camera ad unirsi "in uno spirito di solidarietà nazionale, per mantenere sicuro il nostro paese" ma sulla Brexit ha appuntato Steve Baker, un duro Brexittaro, al nuovo dicastero - nomina subito criticata.

La#Brexit potrebbe non avvenire in maniera così traumatica come la si era pensata ed infatti soft Brexit è l'espressione utilizzata dal Times, in merito a questa possibilità. "Per questo il governo britannico deve essere totalmente imparziale". Ma in cui non mancano esponenti più moderati che, secondo SkyNews, intendono spingere la premier ad abbandonare la linea di una "Brexit ideologica" seguita finora e a svoltare verso una "Brexit pragmatica". Chi puntava su Amber Rudd, attualmente agli interni, si è dovuto ricredere dopo l'esigua maggioranza di voti (300 e rotti) ottenuti la notte delle elezioni nel suo seggio.

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